Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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26/06/2016

Cancro al seno: gravidanze indesiderate nel primo anno di cure


Graziottin A.
Cancro al seno: gravidanze indesiderate nel primo anno di cure
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Güth U, Huang DJ, Bitzer J, Moffat R.
Unintended pregnancy during the first year after breast cancer diagnosis
Eur J Contracept Reprod Health Care. 2016 May 26:1-5. [Epub ahead of print]

Valutare la frequenza di gravidanze indesiderate nel primo anno di terapia per cancro al seno: è questo l’obiettivo dello studio condotto da U. Güth e collaboratori, dello Zürich Breast Centre e del Basel University Hospital, Svizzera.
Concepire un figlio entro un anno dalla diagnosi di tumore è fortemente sconsigliato per due ordini di motivi:
1) la donna sperimenta altissimi livelli di ansia e di stress, e questo può avere effetti molto negativi sul corso della gestazione;
2) la radioterapia e la chemioterapia possono aumentare il rischio di malformazioni congenite del feto, soprattutto nel corso del primo trimestre.
Lo studio è stato condotto su 100 donne, di età non superiore ai 40 anni al momento della diagnosi (età media: 35.9 anni), selezionate dal Basel Breast Cancer Database. Questi, in sintesi, i risultati:
- il 42 per cento delle partecipanti (età media 36.5 anni) è stato classificato non a rischio di gravidanze indesiderate, perché protetto da un’efficace contraccezione ormonale;
- ben il 58 per cento del campione (età media: 35.6 anni) è stato classificato a rischio perché non ha adottato metodi contraccettivi sicuri;
- il tasso effettivo di concepimento in questo secondo gruppo è pari al 3.5 per cento (due donne).
Questi risultati, tutt’altro che tranquillizzanti, indicano che gli oncologi dovrebbero parlare di contraccezione con le loro pazienti prima e durante le terapie radiologiche e farmacologiche, e inviarle a un ginecologo esperto per mettere a punto una corretta strategia anticoncezionale.

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