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Quanto è sicura la fitoterapia? Focus sulla vitex agnus castus - Commento

02/02/2009

Quanto è sicura la fitoterapia? Focus sulla vitex agnus castus - Commento
GynecoNews - Sezione di "Menopausa e contraccezione: interazioni con il pianeta donna", SMM Scientific Multimedia, Milano, 1, 2008, pag. 11-14
Commento a:
- Daniele C, Thompson Coon J, Pittler MH, Ernst E (2005) Vitex Agnus Castus: a systematic review of adverse events. Drug Saf 28 (4): 319-332
- Dugoua JJ, Seely D, Perri D, Koren G, Mills E (2008) Safety and efficacy of chastetree (Vitex agnus-castus) during pregnancy and lactation. Can J Clin Pharmacol 15 (1): 74-79

Quanto è sicura la fitoterapia? Le donne ritengono che i fitoterapici, essendo principi naturali, siano per definizione sicuri. E che, essendo usati da millenni, abbiano in questa lunga esperienza d’uso la garanzia della loro innocuità. Inoltre, le donne riportano con molta più rapidità e accuratezza gli effetti collaterali dei farmaci di sintesi che non di quelli fitoterapici. È quindi possibile che un “under-reporting”, uno scarso riferire gli effetti avversi in fitoterapia sia sostanziale.
I medici, invece, prima di accettare l’assioma che naturale = efficace = sicuro, desiderano avere informazioni affidabili da un lato sul meccanismo d’azione biologico di un determinato principio attivo, dall’altro sui suoi possibili effetti collaterali. Giustamente desiderano avere evidenze documentate anche sulla sicurezza in base al principio per cui se un fitoterapico agisce con meccanismo biologico, sarà efficace ma avrà anche qualche effetto collaterale, che è meglio conoscere, soprattutto in fasi delicate come la gravidanza, in caso di concepimento accidentale.

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