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Mutilazioni genitali femminili: uno strumento diagnostico per il medico pratico

26/11/2017

Mutilazioni genitali femminili: uno strumento diagnostico per il medico pratico
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse
Commento a:
Abdulcadir J, Catania L, Hindin MJ, Say L, Petignat P, Abdulcadir O.
Female genital mutilation: a visual reference and learning tool for health care professionals
Obstet Gynecol. 2016 Nov; 128 (5): 958-963

Fornire al medico pratico, ma anche ai ginecologi e agli urologi, uno strumento aggiornato per la diagnosi e la terapia delle mutilazioni genitali femminili: è questo l’obiettivo dello studio coordinato da Jasmine Abdulcadir, del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia presso l’Università di Ginevra, Svizzera.
Le mutilazioni genitali femminili sono pratiche rituali che vengono eseguite in numerosi paesi dell’Africa sub-sahariana, per motivi non terapeutici; consistono nella rimozione totale o parziale dei genitali esterni, o in gravi lesioni dei genitali stessi. Ledono fortemente la salute psichica, fisica e sessuale delle donne che le subiscono.
I medici incontrano spesso difficoltà nel riconoscere, classificare e registrare tali mutilazioni, il che può influenzare negativamente la terapia delle complicanze e la prevenzione nelle generazioni più giovani.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato le mutilazioni genitali femminili in quattro tipi generali, a loro volta suddivisi in sotto-tipi: una classificazione condivisa di questo tipo è molto importante per la pratica clinica, così come per le ricerche sulla prevalenza del fenomeno e sulle sue conseguenze.
In questo articolo, gli Autori forniscono uno strumento diagnostico visuale estremamente pratico a tutti i medici interessati all’argomento. Il tool può essere utilizzato in sede di diagnosi, in caso di incertezza, per la formazione del personale sanitario e per il monitoraggio del fenomeno.
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