Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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04/10/2015

Movimento fisico e mortalità a lungo termine: il Copenhagen City Heart Study


Graziottin A.
Movimento fisico e mortalità a lungo termine: il Copenhagen City Heart Study
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Schnohr P, O'Keefe JH, Marott JL, Lange P, Jensen GB.
Dose of jogging and long-term mortality: the Copenhagen City Heart Study
J Am Coll Cardiol. 2015 Feb 10; 65 (5): 411-9. doi: 10.1016/j.jacc.2014.11.023

Accertare le correlazioni fra il jogging e la mortalità generale a lungo termine, con particolare riferimento agli effetti del passo, della durata e della frequenza dell’esercizio fisico: è questo l’obiettivo dello studio di Peter Schnohr e collaboratori, del Frederiksberg Hospital di Copenhagen, Danimarca.
E’ noto che le persone fisicamente attive hanno un rischio di mortalità inferiore del 30 per cento rispetto a quelle sedentarie: non è però mai stata accertata, a conoscenza degli Autori, la dose ideale di attività nelle diverse fasce di età.
Nell’ambito del Copenhagen City Heart Study, 1098 jogger sani e 3950 persone sedentarie sane sono stati seguiti prospetticamente a partire dal 2001. Il jogging è stato classificato in tre gruppi distinti: leggero, moderato e intenso.
Questi, in sintesi, i risultati:
- in confronto alle persone sedentarie, da 1 a 2.4 ore di jogging la settimana sono associate al minor tasso di mortalità (HR: 0.29; 95% CI: 0.11-0.80)
- la frequenza ottimale del jogging è da 2 a 3 volte la settimana (HR: 0.32; 95% CI: 0.15-0.69) o meno di una volta la settimana (HR: 0.29; 95% CI: 0.12-0.72);
- il passo ottimale è lento (HR: 0.51; 95% CI: 0.24-1.10) o medio (HR: 0.38; 95% CI: 0.22-0.66)
- il più basso rischio di mortalità risulta associato al jogging leggero (HR: 0.22; 95% CI: 0.10-0.47), seguito da quello moderato (HR: 0.66; 95% CI: 0.32-1.38) e da quello intenso (HR: 1.97; 95% CI: 0.48-8.14).
In conclusione:
- il jogging leggero o moderato correla con un più basso tasso di mortalità rispetto alla vita sedentaria;
- il jogging intenso correla con un tasso di mortalità statisticamente simile a quello della vita sedentaria;
- il medico di famiglia deve quindi tenere presente che l’attività fisica troppo intensa non contribuisce, soprattutto nelle persone anziane, ad aumentare la longevità, e anzi riduce in parte i benefici del movimento in termini di salute complessiva.

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© 2015 - Prof. Alessandra Graziottin

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