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Longevità in salute: decisivi gli stili di vita. I risultati di uno studio internazionale

12/04/2020

Longevità in salute: decisivi gli stili di vita. I risultati di uno studio internazionale
“Science News” - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse
Commento a:
Nyberg ST, Singh-Manoux A, Pentti J, et al.
Association of healthy lifestyle with years lived without major chronic diseases
JAMA Intern Med. 2020 Apr 6. doi: 10.1001/jamainternmed.2020.0618. [Epub ahead of print]

Documentare la correlazione fra stili di vita e longevità in salute: è questo l’obiettivo dello studio coordinato da Solja T. Nyberg ed espressione di numerose realtà scientifiche internazionali, fra cui l’Università di Helsinki (Finlandia), lo University College di Londra (Regno Unito), il Karolinska Institutet di Stoccolma (Svezia), il Federal Institute for Occupational Safety and Health di Berlino (Germania), la Descartes University di Parigi (Francia), il Danish Center for Social Science Research di Copenhagen (Danimarca) e la Oregon State University di Corvallis (Stati Uniti).
Lo studio, in particolare, si propone di verificare in che misura l’aspettativa di salute risenta dell’effetto combinato di quattro specifici stili di vita:
- il fumo;
- il peso corporeo;
- l’attività fisica;
- il consumo di alcol.
La ricerca è stata condotta in 12 Paesi europei. Il rispetto delle raccomandazioni cliniche è stato valutato con un punteggio a tre livelli:
- elevato: 2 punti;
- intermedio: 1 punto;
- scarso: 0 punti.
Il punteggio totale varia quindi da 0 (il peggior comportamento possibile) a 8 (il miglior comportamento possibile). L’aspettativa di salute è stata espressa come numero di anni, fra i 40 e i 75, privi di diabete, disturbi coronarici, ictus, cancro, asma e malattia polmonare ostruttiva cronica (COPD).
Questi, in sintesi, i risultati:
- sono state esaminate 116.043 persone libere da patologie non contagiose maggiori alla baseline, età media 43.7 anni (SD 10.1), di cui 70.911 donne (61.1%);
- follow-up medio: 12.5 anni (4.9-18.6);
- 17.383 partecipanti hanno sviluppato almeno una patologia cronica;
- è stata riscontrata una correlazione lineare fra stili di vita e numero di anno liberi da malattie;
- in particolare, ogni punto acquisito nello score complessivo si associa a un incremento pari a 0.96 anni (95% CI, 0.83-1.08) in salute negli uomini, e 0.89 anni (95% CI, 0.75-1.02) nelle donne;
- il miglior punteggio si associa, rispetto al punteggio peggiore, a un incremento di 9.9 anni (95% CI 6.7-13.1) in salute negli uomini, e 9.4 anni (95% CI 5.4-13.3) in salute nelle donne (P < .001);
- il maggior numero di anni in salute corrisponde alla compresenza di un indice di massa corporea inferiore a 25 e almeno due dei seguenti fattori: non avere mai fumato, attività fisica regolare, moderato consumo di alcol;
- le persone che, con i loro comportamenti, soddisfano questo criterio superano i 70 anni senza patologie croniche rilevanti, indipendentemente dal sesso.
In sintesi:
- chi adotta stili di vita sani gode di una maggiore aspettativa di salute anche in tarda età;
- il medico di famiglia ha un ruolo decisivo nell’informare i propri pazienti di questa positiva correlazione;
- le politiche sanitarie dovrebbero includere adeguati programmi di comunicazione volti a migliorare gli stili di vita dei cittadini, riducendo l’impatto delle patologie croniche sulla qualità di vita individuale e sui costi dell’assistenza medica e sociale.
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