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Disturbi del sonno e salute della donna

11/05/2009

Disturbi del sonno e salute della donna
Articolo originale per i medici - Prima pubblicazione su www.alessandragraziottin.it
Il sonno costituisce una componente essenziale della salute: neurovegetativa e somatica, emotivo-affettiva e cognitiva. Presenta un’architettura complessa, con fasi diverse cui corrispondono funzioni specifiche.
Idealmente, il sonno dovrebbe comprendere un terzo del giorno (un’ora di sonno ogni due di veglia). Nell’ultimo secolo, rispetto agli inizi del Novecento, la quantità di sonno si è ridotta mediamente di un’ora e mezzo, con importanti ripercussioni sulla salute fisica e psichica. Questa perdita quantitativa può creare un progressivo malessere, i cui sintomi vanno dall’area emotivo-affettiva (con irritabilità, aggressività, ansia diffusa, umore depresso, bisogno di eccitanti di varia potenza e dannosità -dal caffè alla cocaina-) alle alterazioni comportamentali, tra cui un aumentato appetito per cibi dolci e grassi “per recuperare energia” con aumento di peso.
Disturbi di tipo qualitativo compaiono invece quando si crei una desincronizzazione tra ciclo sonno-veglia e i ritmi circadiani. Sono tipici di questa alterazione le sindromi da fasi del sonno avanzate o ritardate, e disturbi cronobiologici transitori. Le alterazioni del sonno, quantitative e qualitative, si ripercuotono sulla salute generale e, in particolare, sugli equilibri neurovegetativi, emotivo-affettivi e cognitivi. Si possono inoltre ripercuotere sulla sessualità e sulla stessa capacità riproduttiva, di cui solo recentemente si stanno studiando comorbilità e implicazioni. I disturbi specifici del sonno sono definiti “parasonnie”, e includono un’ampia gamma di alterazioni.

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