Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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08/01/2018

Contraccezione post parto: linee guida per la pratica clinica


Graziottin A.
Contraccezione post parto: linee guida per la pratica clinica
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Commento a:
Raccah-Tebeka B, Plu-Bureau G.
Post-partum contraception: guidelines for clinical practice
J Gynecol Obstet Biol Reprod (Paris). 2015 Dec; 44 (10):1127-34. doi: 10.1016/j.jgyn.2015.09.021. Epub 2015 Oct 31.

Fornire un set aggiornato di linee guida pratiche sulla contraccezione post parto: è questo l’obiettivo del documento messo a punto da B. Raccah-Tebeka e G. Plu-Bureau, ginecologi rispettivamente dell’Ospedale Robert-Debré e dell’Ospedale Port-Royal-Cochin di Parigi, Francia.
I più recenti dati francesi indicano che il 2 per cento delle interruzioni volontarie di gravidanza avviene entro sei mesi da un parto, e il 4 per cento entro un anno. E’ quindi importante che nel periodo del post parto venga fornito un adeguato counselling contraccettivo, in modo da evitare gravidanze indesiderate.
Le linee guida sono state messe a punto attraverso una review sistematica:
- degli articoli pubblicati su Medline, Embase e Cochrane Library fra il 1960 e il 2015;
- delle raccomandazioni delle più autorevoli società di contraccezione internazionali.
Queste le principali indicazioni che emergono dal documento:
- la contraccezione va raccomandata a tutte le donne che non intendono avere una nuova gravidanza immediatamente dopo il parto;
- nelle donne che allattano, la ripresa dell’attività ovarica dipende dalle caratteristiche dell’allattamento. Solo l’allattamento esclusivo al seno e in certe specifiche condizioni può essere utilizzato come metodo contraccettivo per un massimo di sei mesi. Se queste condizioni non sono rispettate, la strategia contraccettiva è identica a quella delle donne che non allattano;
- tenuto conto del maggior rischio di tromboembolismo venoso, i contraccettivi ormonali combinati non sono raccomandati nelle prime sei settimane dal parto;
- nelle donne con specifici fattori di rischio vascolare, si raccomanda di valutare il rapporto fra rischi e benefici dei contraccettivi ormonali combinati anche per il periodo che va dalla settima alla dodicesima settimana dal parto;
- i contraccettivi basati esclusivamente su progestinici a bassa dose sono consentiti nell’immediato post parto, a meno che la donna non stia soffrendo di un evento tromboembolico acuto;
- se la donna desidera un dispositivo intrauterino (IUD), si raccomanda di prescriverlo e inserirlo in ospedale subito dopo il parto;
- nelle donne che allattano, la contraccezione a base di progestinici, orale o subcutanea, è consentita immediatamente dopo il parto;
- nelle donne ad altro rischio di una nuova gravidanza, è suggerita una contraccezione a lungo termine reversibile, come l’impianto sottocutaneo o lo IUD, da iniziare in ospedale.
In conclusione, l’ampia scelta di opzioni contraccettive consente di mettere a punto la migliore strategia per ciascuna donna, rispettando le specificità del periodo post parto.

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