Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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29/09/2019

Contraccezione per la donna dopo i 40 anni: linee guida del Collège National des Gynécologues et Obstétriciens Français


Graziottin A.
Contraccezione per la donna dopo i 40 anni: linee guida del Collège National des Gynécologues et Obstétriciens Français
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Commento a:
Lambert M, Begon E, Hocké C.
Contraception for women after 40: CNGOF contraception guidelines
Gynecol Obstet Fertil Senol. 2018 Dec;46(12):865-872. doi: 10.1016/j.gofs.2018.10.008. Epub 2018 Nov 10 [Article in French]

Fornire alcune linee guida cliniche per la contraccezione nelle donne over 40: è questo l’obiettivo della review curata da Marie Lambert e collaboratori, del Service de Gynécologie et de Médecine de la Reproduction presso il Centre Aliénor d’Aquitaine a Bordeaux (Francia), per conto del Collège National des Gynécologues et Obstétriciens Français.
Le scelte contraccettive dopo i 40 anni sono cruciali perché a quell’età le donne sono ancora fertili e il rischio di una gravidanza indesiderata sussiste. La situazione clinica va però presa in considerazione nella sua interezza, perché per certi aspetti la paziente può già essere considerata in fase premenopausale. In particolare, è indispensabile identificare eventuali fattori di rischio a livello vascolare e metabolico, e tenere conto di eventuali patologie benigne a carico della mammella e dell’utero.
La review è stata condotta sulla più autorevole letteratura in inglese e francese pubblicata su Pubmed e Cochrane Library, e sulle linee guida internazionali di alcune primarie società scientifiche (RCOG, FSRH, ESHRE, ACOG, WHO, HAS).
Queste, in sintesi, le indicazioni degli autori:
- di per sé, nessun metodo contraccettivo è controindicato sulla base della sola età;
- poiché tuttavia l’età è un fattore di rischio per i disturbi vascolari e metabolici, i contraccettivi ormonali combinati e il medrossiprogesterone acetato non dovrebbero essere considerati farmaci di prima scelta;
- le opzioni principali dovrebbero essere la spirale al rame e i soli progestinici (pillola, impianto sottocutaneo o dispositivo intrauterino), dal momento che offrono una buona efficacia contraccettiva e un basso livello di rischio;
- le donne di età superiore ai 50 anni, in amenorrea da 12 mesi e che usano un contraccettivo non ormonale non hanno più bisogno di ricorrere al contraccettivo stesso; le donne che usano un contraccettivo ormonale combinato dovrebbero interrompere l’assunzione dopo i 50 anni; prima di arrivare alla menopausa conclamata, può essere utile ricorrere a un metodo di barriera;
- se persiste un’irregolare attività ovarica, si può nuovamente ricorrere a una contraccezione non ormonale o a base di soli progestinici (escluso il medrossiprogesterone acetato).

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