Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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09/04/2012

Atrofia vaginale e gestione del pap-test borderline in menopausa


Graziottin A.
Atrofia vaginale e gestione del pap-test borderline in menopausa
GynecoNews - Sezione di "Menopausa e contraccezione: interazioni con il pianeta donna", SMM Scientific Multimedia, Milano, 2, 2011, pag. 18-23

La terapia estrogenica locale sembra costituire un’alternativa economica e costruttiva alla colposcopia nelle donne con ASCUS e atrofia epiteliale postmenopausale. Alternativa economica, perché la terapia con promestriene risulta meno costosa, anche per il servizio pubblico, oltre che per la donna, della ripetizione di visite, pap-test e colposcopia.
Questi ulteriori approfondimenti verrebbero limitati al 20% delle donne che manifesta persistente ASCUS anche dopo un mese di terapia estrogenica vaginale con promestriene.
Si tratta anche di un’opzione costruttiva, perché, oltre a ridurre i sintomi associati alla atrofia stessa, modula in modo positivo l’obiettività, con un miglioramento della salute vaginale e vescicale a lungo termine.

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