Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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15/06/2014

Assunzione di metformina in gravidanza e rischi fetali: uno studio italiano


Graziottin A.
Assunzione di metformina in gravidanza e rischi fetali: uno studio italiano
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Cassina M, Donà M, Di Gianantonio E, Litta P, Clementi M.
First-trimester exposure to metformin and risk of birth defects: a systematic review and meta-analysis
Hum Reprod Update. 2014 May 25. pii: dmu022. [Epub ahead of print]

Valutare se l’assunzione di metformina nel primo trimestre di gravidanza comporti rischi di difetti alla nascita: è l’obiettivo del lavoro di M. Cassina e collaboratori, dell’Unità di Genetica Clinica e della Clinica di Ostetricia e Ginecologia dell’Università di Padova.
La metformina è un farmaco per il trattamento del diabete di tipo 2 e generalmente non è associata a effetti teratogeni: tuttavia, in letteratura esistono pochi studi specificamente finalizzati ad accertare il tasso di anomalie congenite dovute all’uso del farmaco durante la gestazione.
L’analisi condotta dai ricercatori padovani passa in rassegna tutti gli studi prospettici e retrospettivi pubblicati in inglese fino al dicembre 2013 e condotti su donne trattate con metformina almeno nel primo trimestre di gravidanza. Nella meta-analisi sono stati inclusi gli studi che analizzano:
- casi: donne con policistosi ovarica o diabete di tipo 2 presente prima del concepimento, e trattate nel primo trimestre con metformina;
- controlli: donne affette dalle medesime patologie, ma non trattate con metformina o altri farmaci per via orale;
- anomalie maggiori alla nascita riscontrate in entrambi i gruppi (casi e controlli).
Gli studi che non soddisfano i criteri di inclusione, ma che contengono dati rilevanti sulle malformazioni riscontrate, sono stati utilizzati per stimare il tasso generale di difetti alla nascita.
Questi, in sintesi, i risultati:
- nove studi controllati su donne affette da policistosi ovarica indicano che il tasso di difetti maggiori alla nascita nelle donne trattate con metformina non è significativamente superiore rispetto ai controlli;
- questi studi non presentano difformità significative fra di loro;
- su un totale di 351 donne trattate con metformina, l’OR di difetti maggiori alla nascita è 0.86 (95% CI, 0.18-4.08);
- prendendo in considerazione anche gli studi che non soddisfano i criteri di inclusione nella meta-analisi, il tasso di anomalie maggiori risulta pari allo 0.6%, su un totale di 517 donne che hanno interrotto l’assunzione al concepimento, e allo 0.5%, su un totale di 634 donne che hanno continuato la cura per tutto il primo trimestre di gestazione;
- per quanto riguarda le donne affette da diabete 2, invece, non stati identificati studi sufficienti per poter procedere alla meta-analisi.
Le evidenze, sottolineano gli Autori, sembrano indicare come la metformina non sia associata a un aumentato rischio di difetti maggiori alla nascita, nelle donne affette da policistosi ovarica e trattate nel primo trimestre di gestazione. Tuttavia, concludono, saranno necessari studi più ampi per confermare la sicurezza e l’efficacia di questo farmaco in gravidanza.

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© 2014 - Prof. Alessandra Graziottin

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