Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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17/03/2011

Punto G: leggenda o realtà?


Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano
Punto G: leggenda o realtà?

Sintesi del video e punti chiave

Punto G: tutti ne parlano, ma pochi sanno che cosa sia realmente. E così molti, specialmente fra i giovanissimi, finiscono per chiedersi se non si tratti di un mito. La risposta è che il punto G esiste davvero: tuttavia varia molto da donna a donna, perché è un residuo embrionale (corrisponde alla prostata maschile). Può quindi essere ben sviluppato e consentire orgasmi vaginali molto intensi, o essere veramente microscopico, senza correlati funzionali e sessuali apprezzabili.
Che cos’è esattamente il punto G? Che cosa accade quando è particolarmente sensibile? Le donne che non manifestano questa sensibilità sono per forza condannate a orgasmi più modesti?
In questa ottava “Love FAQ” in collaborazione con Deejay TV, la professoressa Graziottin illustra:
- che cos’è realmente il punto G e dov’è situato;
- perché può essere più o meno sensibile alla stimolazione manuale o del rapporto;
- che cosa provano le donne in cui il punto G è ben rappresentato;
- che cos’è l’ejaculazione femminile;
- perché anche le donne senza un punto G particolarmente sensibile possono avere splendidi orgasmi vaginali.


Per gentile concessione di Deejay TV

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Parole chiave:
Apparato genitale femminile - Eiaculazione femminile - Orgasmo


© 2011 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.