Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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07/04/2016

L'arte dell'ascolto: per un costruttivo rapporto medico-paziente


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Andrea Lupoli

Intervista rilasciata l’8 marzo 2016, in occasione della Festa della Donna
Sintesi dell'intervista e punti chiave

L'arte dell'ascolto: per un costruttivo rapporto medico-paziente

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L'arte dell'ascolto: per un costruttivo rapporto medico-paziente
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

«Se nessuno ti ascolta, non esisti già più»: con questa frase una donna di oltre 80 anni riassume l’essenza e la motivazione di un corretto rapporto fra medico e paziente. Un ascolto attento e rispettoso è infatti il primo ingrediente di una visita ginecologica ben condotta in tutte le sue fasi: rilievi preliminari, anamnesi, esame obiettivo, diagnosi, terapia. Eppure recenti dati internazionali rivelano che i medici dedicano mediamente solo un minuto e tredici secondi all’ascolto delle pazienti: un tempo insufficiente che, oltre a diminuire la probabilità di una diagnosi corretta, riduce anche l’aderenza della donna alla terapia.
In questa intervista, la professoressa Graziottin illustra:
- come sia necessario ascoltare con la totalità del cervello: emisfero sinistro (area della razionalità e dell’oggettività scientifica) ed emisfero destro (area delle emozioni e della comunicazione non verbale);
- come spesso la sfera emotiva veicoli anche le informazioni più importanti a livello clinico;
- alcuni esempi di messaggi corporei che possono corroborare la diagnosi: tono della voce, mimica del volto, postura;
- come anche la risposta del medico debba coinvolgere il piano della razionalità e quello dell’emotività, per personalizzare la terapia e massimizzare la propensione della donna a seguire le prescrizioni (aderenza);
- perché, oltre che con le orecchie, bisogna ascoltare anche con le mani;
- il primo elemento di ogni buona terapia: stili di vita corretti;
- la deriva tecnologica che oggi distanzia sempre più il medico dalla paziente, producendo troppi esami specialistici e un insufficiente ricorso all’intelligenza indiziaria basata sull’analisi dei sintomi e dei segni portati in consultazione;
- i pilastri di una buona semeiotica medica.

Per gentile concessione di Radio Cusano Campus

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Parole chiave:
Ascolto - Comunicazione - Rapporto medico-paziente - Riflessioni di vita - Semeiotica medica - Visita ginecologica


© 2016 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.