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09/03/2008

Ejaculazione ritardata: guarire si può


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

A cura di: Angela Pederiva
Sintesi dell'intervista e punti chiave

Ejaculazione ritardata: guarire si può

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Ejaculazione ritardata: guarire si può
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Sintesi dell'intervista e punti chiave

Sono i segni fisici del piacere dell’uomo e, in alcuni casi, possono manifestarsi con difficoltà o mancare del tutto: l’ejaculazione e l’orgasmo. La prima consente la fecondazione; il secondo costituisce, per così dire, il “premio” fisico ed emotivo che, nella specie umana, aumenta la probabilità che il rapporto sessuale venga cercato e il patrimonio genetico dell’individuo sia quindi trasmesso ai discendenti. Ovviamente, nel caso di una relazione d’amore, entrambe le funzioni assumono anche una profonda valenza affettiva ed esistenziale.
Il ritardo ejaculatorio può assumere vari livelli di gravità ed è curabile nella maggior parte. E’ importante però che venga fatta una rigorosa diagnosi delle cause fisiche e/o psicosessuali del disturbo, e che la coppia cerchi di controllare l’ansia che una situazione del genere inevitabilmente provoca, soprattutto quando il desiderio di un figlio è molto forte.
In questa intervista illustriamo:
- il primo obiettivo della diagnosi differenziale: individuare eventuali cause biologiche, dovute a malformazioni dei dotti deferenti (atresia), malattie neurologiche o forme gravi di diabete. Oltre che attraverso l’esame clinico obiettivo e le correlate analisi ematochimiche, questi problemi sono normalmente da escludere quando l’uomo abbia avuto nel passato recente almeno una ejaculazione spontanea con orgasmo, per esempio durante il sonno con sogni (polluzione notturna), la masturbazione o un rapporto orale;
- i meccanismi psicologici che, anche in un uomo fisicamente sano, possono ritardare l’ejaculazione, sino a renderla impossibile, soprattutto nel caso della penetrazione e del rapporto completo (ansia da prestazione, difficoltà ad abbandonarsi, paura inconscia del concepimento, irrisolti sensi di colpa verso la sessualità);
- l’opportunità di fare anche un esame di fertilità biologica, se la coppia desidera un figlio: il prelievo del seme avviene in modo indolore;
- come l’uomo, attraverso una terapia sessuologica comportamentale, possa superare poco per volte le ansie e le tensioni che lo bloccano;
- la possibilità di procedere all’inseminazione artificiale omologa nel caso in cui la terapia sessuologica non fosse sufficiente e/o l’esito dell’esame seminale risultasse inadeguato: il metodo per prelevare il seme è lo stesso utilizzato per l’esame di fertilità;
- il contributo che può dare la donna a livello relazionale, aiutando il proprio uomo a sentirsi amato per se stesso, al di là dell’ejaculazione, dell'orgasmo e dei figli che la coppia potrà eventualmente avere.

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Parole chiave:
Eiaculazione ritardata

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© 2008 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.