EN

Dolore vulvare: le cause più frequenti

Dolore vulvare: le cause più frequenti

29/01/2024

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano
Focus Salute, format televisivo Italpress sviluppato in collaborazione con Alessandra Graziottin

Sintesi del video e punti chiave

Il dolore vulvare riconosce cause infettive, intestinali, immunitarie e muscolari. Alle sue caratteristiche cliniche, alla diagnosi e alle terapie è dedicato un volume scritto da Alessandra Graziottin e Filippo Murina, e pubblicato da Springer nel 2017. Sulle sue principali comorbilità si è più recentemente focalizzato lo studio Vu-Net, coordinato dai due autori e che ha visto la partecipazione di numerosi ginecologi di tutta Italia. Con la sua casistica di 1183 donne, questo studio rappresenta la più ampia indagine scientifica sinora condotta al mondo su questa particolare forma di dolore cronico.
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- quali sono le comorbilità più frequenti del dolore vulvare, con particolare riferimento ai disturbi intestinali e alle infezioni da candida;
- come la candida possa colpire l’intestino e la vagina, e sia scatenata soprattutto dall’abuso di antibiotici e da un’alimentazione troppo ricca di zuccheri;
- le correlazioni fra candida, diabete e obesità, e le loro ricadute sul rischio di dolore vulvare;
- perché, in particolare, la candidosi vulvo-vaginale provoca un forte bruciore, unitamente a gonfiore e rossore;
- il fondamentale ruolo dell’ipertono dei muscoli del pavimento pelvico nella reazione immuno-allergica agli antigeni della candida e nel successivo sviluppo del dolore vestibolare;
- che cosa si intende per “emorroide sentinella”, e perché questo reperto clinico è utile nella diagnosi dell’ipertono muscolare;
- come va impostata una dieta anti-candida;
- che cosa determina il progressivo viraggio del dolore da nocicettivo (segnale amico di danno tissutale) a neuropatico (malattia in sé), e le conseguenze di tale viraggio in termini di infiammazione cronica, sensibilizzazione centrale e periferica agli stimoli algici, comorbilità diffuse;
- perché la candida in gravidanza è un campanello d’allarme da non sottovalutare;
- come si può curare la candida gestazionale senza assumere antimicotici sistemici pericolosi per il feto.

Video sviluppato in collaborazione con la Fondazione Alessandra Graziottin Onlus
Per gentile concessione di Italpress Agenzia di stampa

Parole chiave:
Alimentazione e dieta Candida recidivante Diabete gestazionale Dolore nocicettivo / neuropatico / nociplastico Dolore vulvare e vulvodinia Gravidanza Infiammazione Microbiota intestinale Pavimento pelvico iperattivo/ipoattivo Sistema immunitario Vulvo-vaginite

Iscriviti alla newsletter

Rimani aggiornato su questo e altri temi di salute e benessere con la nostra newsletter quindicinale

Iscriviti alla newsletter