Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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07/09/2016

La ricerca della vagina perfetta


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


“Ho 40 anni, separata, due bambini, primo parto lungo e difficile per cui mi hanno fatto anche la ventosa. Il mio ultimo partner mi ha detto che la vagina delle donne che non hanno partorito è molto più bella… e se ne è andato. Su Internet ho visto che ci sono molti interventi per rendere la vagina più giovane. Lei quale consiglia? E’ possibile riavere una vagina perfetta, come una ragazza?”.
Federica C., Roma

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Gentile Federica, un uomo che se ne va perché la vagina di una ragazza giovane e senza figli è più bella, è meglio perderlo che trovarlo, per la brutalità dell’affermazione e per la miseria umana che mostra. Una donna è molto di più di una vagina, più o meno elastica, “da usare”, non crede?
Il sogno della vagina perfetta da ventenne è meglio lasciarlo perdere: possiamo certamente migliorare il tono dei tessuti, ma il mito della perfezione è molto rischioso perché espone alla seduzione di false promesse (Internet ne è zeppa) e di interventi anche dannosi.
Sia l’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG), sia la Society of Obstetricians and Gynecologists of Canada (SOGC) – due autorità mondiali in campo ginecologico – hanno espresso serie preoccupazioni per i rischi di interventi cosmetici vaginali, senza basi scientifiche, che proliferano su Internet. Diffidano dall’inseguire termini solo commerciali, e non medici, come “ringiovanimento vaginale”, “clitoral resurfacing”, ringiovanimento clitorideo, rischiando di provocare dolori clitoridei cronici poi difficilissimi da trattare, o “potenziamento del punto-G” (G-spot enhancement), che vanno considerati come “marketing terms only” (cito testualmente).
Punto essenziale: lei ha qualche disturbo o si è preoccupata dopo la affermazione del suo ex? Attenzione: la sensibilità vaginale dipende dal tono dei muscoli che la circondano. Questi, se a causa dei parti hanno perso un po’ di tono e una parte delle fibre più vicine alla vagina, vanno “riallenati” con fisioterapia che può fare un centro di riabilitazione uro-ginecologica negli ospedali e nei centri universitari di livello, o privatamente. La chirurgia può essere indicata se è presente un prolasso della parete vaginale anteriore (cistocele) con disturbi minzionali, della parete posteriore della vagina (rettocele) con difficoltà alla defecazione, o un prolasso dell’utero, di vario grado.
Migliorarsi, anche a livello intimo, è giustissimo, ma con aspettative concrete, e con risultati reali e senza danni!

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Prevenire e curare – Riallenare la sensibilità vaginale

- Dopo un ciclo intensivo di riabilitazione uroginecologica, la fisioterapia va ripetuta a casa quotidianamente, con esercizi di Kegel. Attenzione: la fase di rilassamento deve essere di durata doppia rispetto a quella di contrazione: per esempio, può contare fino a 10 quando rilassa e fino a 5 quando contrae.
- Per mantenere i benefici ottenuti sono ottime le sonde “fai da te”, a casa, consigliate dalla ginecologa, dall’ostetrica o dalla fisioterapista che fa la riabilitazione.
- Diventare più consapevoli di questi muscoli, e della possibilità di contrarli in modo ritmico e sensuale durante il rapporto, aumenta la sensibilità e il piacere di entrambi i partner. Soprattutto quando c’è una relazione di qualità, dove sentimenti ed emozioni rendono unico il far l’amore.

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Parole chiave:
Apparato genitale femminile - Esercizi di Kegel - Pavimento pelvico iperattivo/ipoattivo

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.