EN

Anemia: amica della depressione, nemica del desiderio

Anemia: amica della depressione, nemica del desiderio
01/02/2023

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

«Sono sempre stata anemica. Mi sento uno straccio. Umore pessimo, nervosa, isterica: desiderio morto e sepolto. La separazione è in agguato, ma abbiamo due bambini. Mia sorella dice che mio marito è un ottimo papà e ci penserebbe mille volte prima di separarsi. Insiste che dovrei curarmi io».
Silvia C. (Latina)
Gentile Silvia, mi sembra che sua sorella le parli con il cuore. Quando un marito è un ottimo papà, e i piccoli lo adorano, è giusto cercare di migliorare l’atmosfera familiare, se possibile, prima di andare alla separazione.
Da ginecologa attenta al rapporto tra la salute fisica e quella emotiva, lavorerei anzitutto sull’anemia che è la causa prima della sua stanchezza continua, del pessimo umore, direi depressione, e della scomparsa del desiderio. Per una diagnosi accurata bisogna indagare cinque fronti. Quel «sono sempre stata anemica» mi porta subito a pensare a un ridotto assorbimento del ferro a livello intestinale, con la complicità di un’intolleranza al glutine (e/o a lattosio) o di una franca celiachia, una delle cause più sottovalutate di anemia persistente nella donna: la ricerca degli anticorpi antitransglutaminasi è dirimente. In parallelo, è doveroso indagare altre cause di anemia: 1) la qualità dell’alimentazione: vegane e vegetariane sono più a rischio di anemia da carenza d ferro: basta integrare la dieta con ferro e vitamine del gruppo B e si può seguire la dieta prediletta senza rischi; 2) piccole perdite croniche di sangue, per esempio da gengiviti, gastriti, sindrome dell’intestino irritabile, malattia di Crohn o emorroidi; 3) cicli mestruali abbondanti e/o prolungati; 4) aumentate richieste, quali adolescenza, gravidanza e post parto.
Tutte condizioni che vanno ben curate. In parallelo, un’opportuna integrazione di ferro e vitamine del gruppo B, come dicevo, progettando bene la terapia di mantenimento, può aiutarla a ritrovare l’energia di base. Se il ciclo fosse abbondante, una spirale medicata, o un progestinico per bocca in continua, o una buona pillola, potrebbero ridurre le perdite che la indeboliscono. Inoltre, è possibile utilizzare una pomata al testosterone, vaginale e vulvare, su prescrizione medica, per migliorare la risposta fisica e ritrovare quelle belle sensazioni di piacere che poi rilanciano il desiderio e la voglia di vivere. Per ridurre l’irritabilità profonda che traspare dalle sue parole è indispensabile l’attività fisica quotidiana all’aperto, per esempio una camminata veloce per andare al lavoro o portare i bimbi a scuola.
Collera e stress che si accumulano in crescenti tensioni muscolari diventano un’armatura, fisica ed emotiva, che aumenta rigidità e distruttività permanenti sia verso sé stesse, sia verso gli altri, riducendo il desiderio e la gioia di vivere. Un aiuto psicoterapeutico potrebbe aiutarla a completare la sua rinascita.

Pillole di salute

«Ho sempre la vaginite da Candida: che cosa mi consiglia di fare?».
Ada S., Milano

Limiti gli zuccheri alimentari come glucosio e saccarosio. In caso di ipertono dei muscoli del pavimento pelvico, impari a rilassarli con l’aiuto di una fisioterapista o un’ostetrica esperte, per ridurre le microabrasioni della mucosa che facilitano la riattivazione della Candida.

Alimentazione Anemia Attività fisica Celiachia Depressione Disturbi del desiderio Disturbi gastrointestinali Ferro Flussi abbondanti Rapporto di coppia Regime contraccettivo esteso Sensibilità al glutine / Gluten Sensitivity Stanchezza e affaticabilità Vitamine e oligoelementi

Iscriviti alla newsletter

Rimani aggiornato su questo e altri temi di salute e benessere con la nostra newsletter quindicinale

Iscriviti alla newsletter