EN

Tessuti vulvovaginali: forte presenza di recettori androgenici

17/01/2021

Tessuti vulvovaginali: forte presenza di recettori androgenici
“Science News” - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse
Commento a:
Palacios S.
Expression of androgen receptors in the structures of vulvovaginal tissue
Menopause. 2020 Nov;27(11):1336-1342. doi: 10.1097/GME.0000000000001587

Fornire un quadro aggiornato delle evidenze sui recettori androgenici nelle diverse strutture dei tessuti vulvovaginali: è questo l’obiettivo della review di Santiago Palacios, fondatore e presidente dell’«Instituto Palacios de salud de la mujer» di Madrid, Spagna.
Il ruolo degli androgeni nell’area vulvovaginale è poco noto, ma può essere meglio compreso a partire dall’abbondanza dei loro recettori. Lo studio di Palacios:
- è stato condotto su PubMed, senza restrizioni circa la data di pubblicazione;
- prende in considerazione i recettori androgenici della vulva, delle piccole e grandi labbra, del vestibolo, del clitoride e della vagina;
- studia gli effetti degli androgeni e la regolazione dei recettori androgenici sia nell’embrione, sia nella donna adulta, prima e dopo la menopausa.
Queste le principali indicazioni che emergono dall’analisi:
- gli strumenti per individuare i recettori androgenici lungo il tratto genitourinario includono il western blot, l’immunoistochimica, i ligandi e l’espressione genica;
- i recettori risultano presenti nelle piccole e grandi labbra, nel clitoride, nel vestibolo e nei tre strati della mucosa vaginale (epitelio, lamina propria, muscolare);
- gli studi specifici sulle grandi labbra indicano come i recettori per gli androgeni siano particolarmente abbondanti nei cheratinociti epidermici e nei fibroblasti del derma;
- risultanze analoghe emergono dagli studi sulle piccole labbra e sul vestibolo, mentre nella vagina i recettori sono meno numerosi;
- recettori androgenici sono stati rilevati anche nelle ghiandole di Bartolini.
In conclusione:
- gli androgeni partecipano in modo decisivo, insieme agli estrogeni, al mantenimento della fisiologia della vagina e dei genitali esterni;
- dopo l’età fertile, la loro carenza contribuisce a spiegare l’insorgenza della sindrome genitourinaria della menopausa;
- una migliore conoscenza del ruolo degli androgeni nel tessuto vulvovaginale potrà contribuire alla messa a punto di nuove strategie terapeutiche, in particolare per le donne in menopausa.
Iscriviti alla newsletter

Rimani aggiornato su questo e altri temi di salute e benessere con la nostra newsletter quindicinale

Iscriviti alla newsletter