Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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17/09/2017

Terapie per l'infertilità e rischio cardiovascolare: uno studio canadese


Graziottin A.
Terapie per l'infertilità e rischio cardiovascolare: uno studio canadese
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Commento a:
Dayan N, Filion KB, Okano M, Kilmartin C, Reinblatt S, Landry T, Basso O, Udell JA.
Cardiovascular risk following fertility therapy: systematic review and meta-analysis
J Am Coll Cardiol. 2017 Sep 5; 70 (10): 1203-1213. doi: 10.1016/j.jacc.2017.07.753

Studiare gli effetti cardiovascolari a lungo termine delle terapie per l’infertilità: è questo l’obiettivo della review sistematica di Natalie Dayan e collaboratori, dei dipartimenti di Medicina, Epidemiologia e biostatistica, Endocrinologia riproduttiva, Ostetricia e Ginecologia della McGill University a Montreal, e della Cardiovascular Division del Women's College Hospital di Toronto, Canada.
Lo studio è stato condotto esclusivamente su studi umani caso-controllo, di coorte o randomizzati, focalizzati sugli effetti cardiovascolari delle terapie, caratterizzati da almeno un anno di follow-up e con dati corretti per età. Due revisori indipendenti hanno esaminato gli abstract, i titoli e i full text, formulando un giudizio di qualità.
L’ipotesi alla base dello studio è che le terapie per l’infertilità (fecondazione in vitro, inseminazione intra-uterina, induzione dell’ovulazione, stimolazione ovarica controllata) possano costituire, attraverso vari meccanismi, un fattore di rischio cardiovascolare a lungo termine aggiuntivo rispetto a quelli normalmente presi con considerazione: età al concepimento, obesità, ipertensione, sindrome metabolica, micropolicistosi ovarica, predisposizione genetica, complicanze gestazionali gravi.
Confrontando le donne che avevano fatto una terapia per l’infertilità con quelle che non l’avevano fatta, sono stati calcolati i tassi di rischio (hazard ratios, HR) dei seguenti eventi:
- infarto miocardico acuto:
- ictus;
- tromboembolismo venoso;
- ipertensione;
- diabete mellito.
Questi, in sintesi, i risultati:
- sono stati selezionati sei studi osservazionali, per un totale di 41.910 donne sottoposte a terapia per l’infertilità e 1.400.202 controlli;
- non è stato registrato un aumento di rischio né per l’infarto (HR: 0.91; 95% CI: 0.67-1.25), né per il diabete mellito (HR: 0.93; 95% CI: 0.87 to 1.001);
- è stato invece rilevato un maggior rischio di ictus (HR: 1.25; 95% CI: 0.96-1.63).
In conclusione:
- il limitato numero di studi presi in considerazione e la loro eterogeneità non consentono di trarre conclusioni definitive sulla sicurezza a lungo termine delle terapie per l’infertilità, in particolare per quanto riguarda l’ictus;
- saranno quindi necessari ulteriori studi per fare chiarezza in materia.

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