Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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08/03/2015

Terapia estrogenica nelle donne isterectomizzate: benefici a lungo termine


Graziottin A.
Terapia estrogenica nelle donne isterectomizzate: benefici a lungo termine
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Roehm E.
A reappraisal of Women's Health Initiative estrogen-alone trial: long-term outcomes in women 50-59 years of age
Obstet Gynecol Int. 2015; 2015:713295. doi: 10.1155/2015/713295. Epub 2015 Jan 1.

La terapia ormonale sostitutiva a base di soli estrogeni, somministrata a donne in menopausa di età compresa fra i 50 e i 59 anni, e precedentemente sottoposte a isterectomia, si traduce in significativi benefici di salute a lungo termine, soprattutto in ambito oncologico e cardiovascolare. E’ questa l’indicazione che emerge da un’analisi condotta da E. Roehm, della Volunteer Health Clinic di Austin, Texas, sui risultati della Women's Health Initiative (WHI).
La WHI ha sperimentato gli estrogeni, in un trial randomizzato contro placebo, su oltre 10.000 donne isterectomizzate di età compresa fra i 50 e i 79 anni, per un periodo mediano di circa 6 anni. I risultati, comprensivi di un ulteriore follow up, sono stati resi pubblici nel 2013. L’analisi di Roehm prende in considerazione il sottogruppo di donne più giovani (50-59 anni) ed evidenzia che:
- ogni 76 donne curate con gli estrogeni, si osserva un infarto miocardico in meno nei 13 anni di follow up;
- ogni 37 donne curate con gli estrogeni, una donna in meno è morta nei 13 anni di follow up per eventi quali infarto coronarico, cancro invasivo al seno, ictus, embolia polmonare, cancro del colon-retto, frattura dell’anca;
- sulle donne più giovani, in particolare, la terapia produce più favorevoli effetti a lungo termine per quanto riguarda l’infarto miocardico e la salute complessiva.
L’analisi di Roehm è importante perché sottolinea come la finestra temporale (windows of opportunity) di somministrazione della terapia ormonale sostitutiva sia decisiva nel determinare i benefici della terapia stessa e gli eventuali eventi avversi ad essa correlati.
Lo studio ribadisce inoltre che le donne che hanno subito l’asportazione dell’utero (isterectomia), e che quindi possono fare la terapia con soli estrogeni, hanno un significativo miglioramento su tutti i fronti della salute, inclusa una riduzione significativa del tumore al seno, oltre che degli eventi cardiovascolari anche fatali.
Un messaggio pratico: le donne che hanno avuto un’isterectomia (e che non abbiano controindicazioni preesistenti, come un pregresso tumore al seno o trombosi) possono fare la terapia ormonale tra i 50 e i 59 anni in piena sicurezza!

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