Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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08/01/2018

Sistema immunitario: correlazioni fra intestino e cervello


Graziottin A.
Sistema immunitario: correlazioni fra intestino e cervello
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Holzer P, Farzi A, Hassan AM, Zenz G, Jačan A, Reichmann F.
Visceral inflammation and immune activation stress the brain
Front Immunol. 2017 Nov 22; 8: 1613. doi: 10.3389/fimmu.2017.01613. eCollection 2017

Illustrare le principali interazioni fra attivazione immunitaria viscerale, funzioni cerebrali, comportamento e adattamento allo stress: è questo l’obiettivo dell’articolo di Peter Holzer e collaboratori, della Research Unit of Translational Neurogastroenterology presso l’Università di Graz, Austria.
Lo stress è un processo dinamico in cui l’omeostasi di un organismo è posta in pericolo. L’esito del processo dipende dal tipo, dalla gravità e della durata dello stress e dalle risposte che l’organismo mette in atto, facendo leva sulle proprie capacità di resilienza. In questo contesto, la relazione fra stress e sistema immunitario è bidirezionale, nel senso che i fattori stressanti hanno un impatto sulla funzione immunitaria, e al tempo stesso le alterazioni della funzione immunitaria possono modificare la risposta allo stress.
Queste interazioni bidirezionali si verificano in particolare nel tratto gastrointestinale, in cui si assiste a uno stretto “cross-talk”, governato dalla permeabilità della mucosa intestinale, fra microbiota locale e sistema immunitario. I fattori stressanti esterni turbano l’equilibrio omeostatico fra il microbiota e l’intestino, e questi eventi vengono segnalati al cervello attraverso molteplici vie di comunicazione che costituiscono il "gut-brain axis" (asse intestino-cervello): da tutto ciò derivano infine risposte a livello affettivo e cognitivo. E’ così che, per esempio, un’infiammazione del tratto gastro-intestinale può impattare significativamente sul comportamento emozionale, sulla sensibilità centrale al dolore e sull’adattamento cosciente allo stress.
Questa visione contribuisce a chiarire la genesi dei comportamenti e di numerosi disturbi psichici, e potrà in futuro consentire nuove strategie terapeutiche.

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