Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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26/11/2017

Quando una donna perde il suo bambino: impatto sulla salute del partner


Graziottin A.
Quando una donna perde il suo bambino: impatto sulla salute del partner
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Due C, Chiarolli S, Riggs DW.
The impact of pregnancy loss on men's health and wellbeing: a systematic review
BMC Pregnancy Childbirth. 2017 Nov 15; 17 (1): 380. doi: 10.1186/s12884-017-1560-9

Analizzare l’impatto di una perdita di gravidanza sulla salute e sul benessere dell’uomo: è questo l’obiettivo della review sistematica condotta da Clemence Due e collaboratori, della Scuola di Psicologia presso l’Università di Adelaide, Australia.
Gli eventi presi in considerazione sono l’aborto spontaneo, la morte fetale endouterina e la gravidanza extrauterina.
Le ricerche sinora condotte indicano che l’uomo tende a reagire in modo differente dalla donna: questo studio si propone di indagare sistematicamente tutta la letteratura che presenti dati primari sull’argomento.
Tecnicamente l’analisi è stata condotta seguendo tre fondamentali linee guida:
- Preferred Reporting Items for Systematic Reviews and Meta-Analyses (PRISMA);
- Joanna Briggs Institute (JBI) guidelines;
- Social Care Institute for Excellence (SCIE) guidelines.
I database compulsati sono PsycINFO, PubMed, Scopus, CINAHL e Google Scholar.
Questi, in sintesi, i risultati:
- sono stati identificati 29 articoli, di cui 16 quantitativi, 10 qualitativi e 3 misti;
- gli studi quantitativi e misti indicano che, a livello psicologico, gli uomini tendono a soffrire meno intensamente e meno a lungo delle donne, ma hanno una maggiore probabilità di sviluppare comportamenti compensatori, come un maggiore consumo di alcol;
- gli studi qualitativi, dal canto loro, indicano che gli uomini spesso ritengono che il loro compito sia quello di offrire sostegno emotivo alla donna, il che li porta a non affrontare adeguatamente il proprio dolore; questi studi, inoltre, evidenziano come l’uomo possa sentirsi trascurato e marginalizzato, dai medici e dai familiari, rispetto alla donna.
Saranno certamente necessari ulteriori ricerche che approfondiscano anche il ruolo dei fattori culturali nella genesi e nell’evoluzione del dolore maschile; ma intanto i risultati emersi dallo studio dimostrano come sia necessario sviluppare, quando una gravidanza termina in modo drammatico, specifiche strategie di sostegno anche per l’uomo.

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