Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
Condividi su
06/09/2015

Peso materno pre-gravidanza e sviluppo neurologico del bambino: uno studio USA


Graziottin A.
Peso materno pre-gravidanza e sviluppo neurologico del bambino: uno studio USA
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Jo H, Schieve LA, Sharma AJ, Hinkle SN, Li R, Lind JN.
Maternal prepregnancy body mass index and child psychosocial development at 6 years of age
Pediatrics. 2015 May;135(5):e1198-209. doi: 10.1542/peds.2014-3058

Accertare le correlazioni fra peso della madre prima della gravidanza e sviluppo neurologico del bambino nei primi sei anni di vita: è questo l’obiettivo del lavoro di H. Jo e collaboratori, dell’Oak Ridge Institute for Science and Education in Tennessee, Stati Uniti.
L’idea dello studio nasce dal fatto che, negli ultimi decenni, sono cresciuti i casi sia di obesità materna sia di disabilità dei bambini: ma pochi articoli, a conoscenza degli Autori, approfondiscono la tematica dallo specifico punto di vista del peso della donna prima della gestazione.
L’analisi ha preso spunto dai dati dell’Infant Feeding Practices Study II, uno studio longitudinale statunitense condotto dal 2005 al 2007 sulla salute materna e infantile, e sulle pratiche di allattamento. Nel 2012, 1311 donne sono state ricontattate a proposito della salute dei loro figli e le informazioni raccolte sono state poste in correlazione con l’indice di massa corporea che la madre aveva prima del concepimento. Lo sviluppo dei bambini, in particolare, è stato verificato attraverso un apposito questionario, eventuali diagnosi pediatriche ed eventuali invii ai servizi medico-sociali.
Dopo la correzione dei dati grezzi per i fattori sociodemografici, è emerso che – rispetto ai figli di donne normopeso (indice di massa corporea = 18.5-24.9) – i figli di madri obese di seconda e terza classe (indice di massa corporea > 35.0) hanno una maggiore probabilità di soffrire di:
- sintomi emotivi (OR 2.24; 95% CI, 1.27-3.98);
- problemi con i coetanei (OR 2.07; 95% CI, 1.26-3.40);
-  difficoltà psicosociali (OR 2.17; 95% CI, 1.24-3.77);
- disturbi dell’attenzione e iperattività (OR 4.55; 95% CI, 1.80-11.46);
- autismo e ritardi di sviluppo (OR 3.13; 95% CI, 1.10-8.94);
- problemi di linguaggio (OR 1.93; 95% CI, 1.18-3.15);
- problemi psicologici (OR 2.27; 95% CI, 1.09-4.73);
- altri problemi di ordine sociale (OR 1.99; 95% CI, 1.33-2.97).
Queste stime non risultano significativamente modificate correggendo i dati per le seguenti ulteriori variabili:
- aumento di peso in gravidanza;
- diabete gestazionale;
- durata dell’allattamento al seno;
- depressione post parto;
- peso del neonato alla nascita.
I risultati di questo studio suggeriscono che l’indice di massa corporea materna possa essere utilizzato come fattore di rischio specifico nella prevenzione dei problemi di sviluppo infantile e ribadiscono l’importanza di:
- iniziare la gestazione in peso forma;
- curare l’obesità con tutte le necessarie terapie mediche, ma anche con equilibrati stili di vita.

top



FAIR USE: Il contenuto di questo lavoro è a libera disposizione per il download, la stampa e la lettura a titolo strettamente personale e senza scopo di lucro. Ogni citazione per finalità didattiche e/o scientifiche dovrà riportare il titolo del documento, il nome dell'autore (o degli autori), i dati del libro o della rivista da cui il lavoro è tratto, e l'indirizzo del sito (www.alessandragraziottin.it).

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.