Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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01/04/2018

Peso corporeo materno e rischi respiratori neonatali: uno studio canadese


Graziottin A.
Peso corporeo materno e rischi respiratori neonatali: uno studio canadese
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Commento a:
Vincent S, Czuzoj-Shulman N, Spence AR, Abenhaim HA.
Effect of pre-pregnancy body mass index on respiratory-related neonatal outcomes in women undergoing elective cesarean prior to 39 weeks
J Perinat Med. 2018 Mar 15. pii: /j/jpme.ahead-of-print/jpm-2017-0384/jpm-2017-0384.xml. doi: 10.1515/jpm-2017-0384. [Epub ahead of print]

Valutare la correlazione fra l’indice di massa corporea materno prima del concepimento e la situazione respiratoria del neonato dopo parto cesareo: è questo l’obiettivo dello studio retrospettivo di S. Vincent e collaboratori, del Jewish General Hospital di Montreal, Canada.
L’analisi è stata condotta sul database 2009-2013 delle nascite e delle morti infantili dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Le donne partecipanti allo studio, e sottoposte a parto cesareo, sono state suddivise in quattro gruppi in funzione dell’indice di massa corporea misurato prima dell’inizio della gravidanza: normopeso, sovrappeso, obese, gravemente obese.
Complessivamente sono state esaminate 717.080 donne, così suddivise:
- 39.9 per cento: normopeso;
- 27.0 per cento: sovrappeso:
- 25.7 per cento: obese;
- 7.4 per cento: gravemente obese.
Questi, in sintesi, i risultati:
- è stata osservata una correlazione diretta fra indice di massa corporea materno e necessità di ventilazione assistita alla nascita;
- i bambini nati dalle donne gravemente obese hanno un rischio significativamente più elevato di essere sottoposti a ventilazione assistita per più di sei ore (OR 1.24, 95% CI 1.15-1.35) e di essere ricoverati in rianimazione (OR 1.17, 95% CI 1.13-1.21);
- il tasso di mortalità neonatale è pari al 4.2 per mille nascite fra le donne normopeso, mentre sale a 5.5 per mille nascite fra le donne gravemente obese (OR 1.43, 95% CI 1.25-1.64);
- i rischi neonatali aumentano ulteriormente se il parto cesareo è praticato entro la 39a settimana, e questo effetto non viene modificato dal ricorso ai corticosteroidi.
Lo studio conferma l’importanza di mantenere sempre un peso corporeo ideale. Se si è sovrappeso o francamente obese, è necessario dimagrire prima della gravidanza e non ingrassare nuovamente durante i nove mesi della gestazione, perché altrimenti le conseguenze sul nascituro possono essere molto pesanti.
Una seconda indicazione emergente dal lavoro è che nelle donne sovrappeso e obese il parto cesareo non andrebbe praticato prima della 39a settimana, per evitare ulteriori rischi alla nascita.

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