Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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08/06/2009

Papillomavirus: il punto due anni dopo l’immissione del vaccino


Graziottin A.
Papillomavirus: il punto due anni dopo l’immissione del vaccino
Atti del XXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) su "La prevenzione: da atto medico a risorsa per la collettività", Siena, 30 maggio-1 giugno 2009, Pediatria preventiva e sociale, Suppl. 1-2009, p. 16-23

La vaccinazione anti HPV va considerata un importante atto di prevenzione primaria oncologica, la cui efficacia giustifica i costi. Va comunque sempre raccomandato l’uso del profilattico, sia per prevenire l’infezione da parte dei ceppi verso il quali il vaccino non dà protezione (né diretta, né crociata), sia per ridurre il rischio di contrarre altre malattie a trasmissione sessuale.
Infine, va ricordata l’importanza della prevenzione secondaria, che va mantenuta, mediante pap-test, e, quando indicato, colposcopia, vaginoscopia, o vulvoscopia, e biopsia mirata.

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Per gentile concessione della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS)

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