Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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12/01/2014

L’importanza del ferro per la salute delle atlete


Graziottin A.
L’importanza del ferro per la salute delle atlete
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
McClung JP.
Iron status and the female athlete
J Trace Elem Med Biol. 2012 Jun; 26 (2-3): 124-6. doi: 10.1016/j.jtemb.2012.03.006. Epub 2012 May 7

Analizzare i dati disponibili sui livelli di ferro nelle atlete e le misure nutrizionali proposte per prevenire in queste donne la carenza di ferro e l’anemia sideropenica: è l’obiettivo della review di J.P. McClung, dalla Military Nutrition Division presso lo United States Army Research Institute of Environmental Medicine (USARIEM) a Natick, Massachusetts (USA).
Questi i punti salienti da cui lo studio prende le mosse:
- la carenza di ferro è il disturbo da mancanza di micronutrienti più diffuso nel mondo;
- nei Paesi sviluppati, la carenza di ferro e la conseguente anemia sideropenica sono maggiormente diffuse fra le donne in età fertile;
- la causa del disturbo è costituita da un’insufficiente assunzione di ferro con l’alimentazione quotidiana e dalla parallela perdita del minerale attraverso le mestruazioni;
- le atlete possono soffrire di anemia sideropenica anche perché il movimento fisico tende ad aumentare i livelli di epcidina, un ormone peptidico prodotto dal fegato che inibisce la ferroportina-1 e riduce l’assorbimento del ferro.
In tutte le atlete colpite da carenza di ferro e da anemia sideropenica, sottolinea McClung, si osserva un declino delle performance fisiche e cognitive, che a sua volta si attenua quando i livelli di ferro migliorano. Il problema è particolarmente significativo nelle atlete più giovani, quando al carico sportivo si aggiunge l’impegno scolastico.
A partire da queste premesse, McClung analizza nel dettaglio i dati epidemiologici degli studi più recenti ed autorevoli, e le contromisure nutrizionali previste dai diversi protocolli. Oltre a tali contromisure, non va dimenticato l’uso terapeutico della contraccezione ormonale in continua, che permette di sospendere reversibilmente le mestruazioni evitando non soltanto la perdita di ferro associata al flusso, ma anche il dolore mestruale (dismenorrea) e il blocco dell’attività fisica nei giorni del ciclo, agevolando così un’ottimale pianificazione dell’attività sportiva.

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