Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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18/05/2014

Gli effetti della dieta sul metabolismo del ferro e il benessere della donna


Graziottin A.
Gli effetti della dieta sul metabolismo del ferro e il benessere della donna
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Wojciak RW.
Effect of short-term food restriction on iron metabolism, relative well-being and depression symptoms in healthy women
Eat Weight Disord. 2013 Dec 19. [Epub ahead of print]

Studiare gli effetti della dieta sul metabolismo del ferro e sul benessere psichico della donna: è questo l’obiettivo di uno studio condotto da R.W. Wojciak, del Dipartimento di Igiene e Nutrizione Umana presso la Poznan University of Life Sciences, in Polonia.
Da tempo è noto come l’anemia da carenza di ferro (“sideropenica”) e bassi livelli di ferritina si associno a depressione. L’anemia sideropenica, in particolare, è osservabile nelle donne vegetariane o anoressiche, che sono sottoposte a persistenti restrizioni alimentari. Mancano invece dati certi sugli effetti di una restrizione alimentare di breve termine, come avviene per esempio nel caso di una dieta, sul metabolismo del ferro e sul correlato stato emotivo.
La ricerca è stata condotta su due gruppi di volontarie sane (23 donne per gruppo), di età compresa fra i 22 e i 28 anni, sottoposte rispettivamente a un digiuno di uno o due giorni, ogni 8 giorni, per un periodo complessivo di 48 giorni. In particolare, sono stati studiati:
- alcuni parametri relativi al metabolismo del ferro, rilevati nel siero sanguigno e nel sangue;
- lo stato emotivo, descritto in prima persona dalle partecipanti;
- gli eventuali sintomi di depressione.
Ecco, in sintesi, i risultati:
- il digiuno di 2 giorni riduce in misura significativa la concentrazione di ferro nel siero sanguigno e nei capelli, così come i livelli di ferritina, emoglobina, ematocrito, globuli rossi e la capacità di legame totale del ferro, ma non influenza gli altri parametri del metabolismo del ferro;
- entrambe le forme di digiuno (1 o 2 giorni) riducono il senso di benessere e accentuano lo stato depressivo;
- nelle donne sottoposte a un digiuno di 2 giorni si osserva una significativa correlazione inversa tra livelli di ferritina e depressione.
Lo studio, anche su condotto su numeri limitati, è molto interessante perché:
- dimostra come, attraverso l’impatto sui livelli dei minerali, anche una restrizione alimentare di brevissimo termine, tipica di molte diete autogestite, possa determinare una carenza di ferro e alterare di conseguenza lo stato emotivo di una donna sana sotto ogni altro punto di vista;
- conferma come i sintomi depressivi osservabili nell’anoressia e in altre forme di disturbo del comportamento alimentare possano essere associati a una carenza di ferro.

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