Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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22/01/2017

Gestione del peso corporeo dopo un cancro ginecologico: opportunità di cura


Graziottin A.
Gestione del peso corporeo dopo un cancro ginecologico: opportunità di cura
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Zaleta AK, Neff R, McCann GA, O'Malley DM, Carpenter KM.
Perceptions of weight management counseling among gynecologic cancer survivors: opportunities for enhancing survivorship care
Support Care Cancer. 2017 Jan 3. doi: 10.1007/s00520-016-3552-0. [Epub ahead of print]

Valutare la ricettività delle donne curate per un cancro ginecologico al counseling medico sull’ottimizzazione del peso corporeo, e verificare se la valutazione di tale counseling è legata a specifiche caratteristiche individuali: è questo l’obiettivo dello studio di A.K. Zaleta e collaboratori, della Ohio State University a Columbus e dello University of Texas Health Science Center a San Antonio, Stati Uniti.
Le linee guida oncologiche raccomandano di includere la gestione del peso nella cura a medio-lungo termine delle donne che hanno superato l’emergenza acuta della malattia: tuttavia, alcuni medici sono riluttanti a occuparsi di questo aspetto, perché temono di compromettere il loro rapporto con la paziente.
La ricerca è stata condotta su 244 donne colpite da cancro ginecologico (38% endometriale, 37% ovarico, 16% cervicale, 8% altro), a cui è stato chiesto di compilare un questionario relativo alla salute reale e percepita, all’andamento del peso nel tempo, al distress psicologico, alla tipologia di medico preferita e alle sensazioni suscitate dal counseling.
Questi, in sintesi, i risultati:
- l’indice di massa corporeo medio (BMI) delle partecipanti è 31.6 (SD = 9.6);
- il 69% di loro era sovrappeso o francamente obeso;
- la maggioranza (85%) vede con favore che l’oncologo discuta di alimentazione, movimento fisico e perdita di peso;
- solo il 14% ha però ricevuto specifiche raccomandazioni in proposito;
- il 79% ritiene di essere più disponibile a tentare di perdere peso quando a consigliarlo è un medico;
- il 59% ritiene che il counseling non sia in alcun modo offensivo;
- la valutazione positiva del counseling è associata a minori sintomi depressivi e un maggior piacere per l’attività fisica, mentre la valutazione negativa correla con l’aver tentato più volte, e in modi diversi, di perdere peso e con una minor fiducia negli stili di vita sani.
Lo studio, dunque, conferma che:
- la maggior parte delle donne colpite da cancro ginecologico desidera avere un counseling sul peso corporeo dal proprio oncologo di fiducia, e ritiene che in generale tale counseling sia efficace;
- l’obesità, tuttavia, rimane un tema poco affrontato proprio dai medici;
- ne emerge l’opportunità di mettere a fuoco il tema nelle linee guida che si definiranno in futuro.

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