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Funzioni cognitive in menopausa: i benefici della creatina cloridrato

23/07/2026

Funzioni cognitive in menopausa: i benefici della creatina cloridrato
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Commento a:
Korovljev D, Ostojic J, Panic J, Ranisavljev M, Todorovic N, Nedeljkovic D, Kuzmanovic J, Vranes M, Stajer V, Ostojic SM.
The effects of 8-week creatine hydrochloride and creatine ethyl ester supplementation on cognition, clinical outcomes, and brain creatine levels in perimenopausal and menopausal women (Concret-Menopa): a randomized controlled trial
J Am Nutr Assoc. 2026 Mar-Apr;45(3):199-210. doi: 10.1080/27697061.2025.2551184. Epub 2025 Aug 25. PMID: 40854087

Valutare il potenziale di formulazioni di creatina a basso dosaggio con solubilità migliorata come intervento mirato per la cura delle alterazioni neurocognitive e metaboliche correlate alla menopausa: è questo l’obiettivo del trial randomizzato controllato in doppio cieco di Darinka Korovljev e collaboratori, dell’Università di Novi Sad (Serbia).
La creatina è un derivato amminoacidico che può essere sintetizzato dal fegato a partire da arginina, S-adenosil metionina e glicina, ed è utilizzato nei muscoli dei mammiferi per rigenerare adenosina trifosfato (ATP) durante i primi secondi della contrazione muscolare. La ATP è a propria volta una molecola organica fondamentale che funge da “moneta energetica” universale per le cellule umane.
Lo studio, in particolare, ha valutato gli effetti di un’integrazione di 8 settimane con dosi variabili di creatina cloridrato, somministrata da sola o in combinazione con creatina etil estere, sulla funzione cognitiva, sulle concentrazioni di creatina cerebrale e sui marcatori biochimici in donne in perimenopausa e postmenopausa.
Un totale di 36 donne apparentemente sane in perimenopausa e menopausa (età media 50,1 ± 5,7 anni) sono state assegnate casualmente a uno di questi quattro gruppi:
  • creatina cloridrato a basso dosaggio (750 mg/giorno);
  • creatina cloridrato a dosaggio medio (1.500 mg/giorno);
  • creatina cloridrato più creatina etil estere (800 mg/giorno);
  • placebo.
Le donne in menopausa sono state definite come donne che non presentavano ciclo mestruale per 12 mesi consecutivi senza altre cause, mentre le donne in perimenopausa, pur avendo ancora il ciclo mestruale, riferivano almeno un sintomo come vampate di calore, disturbi del sonno, sbalzi d’umore o difficoltà di concentrazione.
L’integrazione con creatina cloridrato a dosaggio medio si è dimostrata superiore al placebo nel migliorare il tempo di reazione (1,2% vs 6,6%; p < 0,01), nell’aumentare i livelli di creatina nella corteccia prefrontale (0,9% vs 16,4%; p < 0,01) e nel modulare favorevolmente il profilo lipidico sierico (p < 0,05).
Inoltre, la creatina cloridrato a dosaggio medio ha dimostrato un potenziale vantaggio rispetto ad altri trattamenti nel ridurre la gravità degli sbalzi d'umore (p = 0,06).
Tutti gli interventi sono stati ben tollerati, senza effetti avversi gravi.
I risultati suggeriscono che questo protocollo di integrazione potrebbe rappresentare una strategia dietetica promettente, sicura, efficace e pratica per migliorare gli esiti clinici e aumentare le concentrazioni di creatina cerebrale nelle donne in perimenopausa e menopausa.

Parole chiave:
Creatina Funzioni cognitive Menopausa e perimenopausa

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