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Flussi abbondanti e anemia: i benefici della contraccezione ormonale

13/11/2025

Flussi abbondanti e anemia: i benefici della contraccezione ormonale
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Commento a:
Ekroos S, Toffol E, Heikinheimo O, Haukka J, Arvas M.
Hormonal contraceptive use and anaemia: a nation-wide pharmacoepidemiological study from Northern Europe
Eur J Epidemiol. 2025 Aug;40(8):925-935. doi: 10.1007/s10654-025-01272-3. Epub 2025 Jul 10. PMID: 40638010; PMCID: PMC12374858

L’anemia da carenza di ferro, definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come un valore di emoglobina inferiore a 120 g/L, rappresenta un onere importante per la salute globale e soprattutto fra le donne in età riproduttiva, fra le quali la prevalenza stimata raggiunge il 30%. I flussi abbondanti sono infatti un fattore di rischio primario per l’anemia, poiché le donne che ne soffrono possono perdere circa 5,2 mg di ferro per ciclo, rispetto a una perdita media di 0,87 mg nel ciclo normale.
Per affrontare questo problema l’OMS raccomanda fra l’altro i contraccettivi ormonali (CO), che permettono di gestire proprio i flussi mestruali emorragici. In questo contesto, lo studio dell’Università di Helsinki si propone di verificare l’ipotesi che i CO contribuiscano effettivamente al controllo dell’anemia.
Lo studio ha utilizzato un disegno di tipo caso-controllo nidificato (ossia interpolato con elementi dello studio di coorte) basato sui registri sanitari della Finlandia. La coorte iniziale includeva 588.712 donne in età fertile, ossia il 52% della popolazione femminile finlandese di età compresa fra i 15 e i 49 anni. L’uso di CO è stato valutato tramite il National Prescription Center, che registra l’utilizzo effettivo delle prescrizioni mediche. Sono stati identificati 3.100 nuovi casi di anemia incidente durante un follow-up di due anni (2019-2020), i quali sono stati abbinati a 13.143 controlli equivalenti per età e comune di residenza. I dati grezzi sono stati corretti per età, livello di istruzione, obesità, sanguinamento uterino anomalo e presenza di tumori.
Durante il periodo di studio, il tasso di incidenza complessivo di anemia è stato di 3,37 per 1000 anni-persona. L’analisi ha mostrato che le utilizzatrici di CO avevano un rischio significativamente inferiore di ricevere una diagnosi di anemia rispetto ai controlli (23,1% vs 33,4%).
Tutti i tipi principali di CO analizzati correlavano a un rischio ridotto di anemia, ma la protezione variava in modo significativo in funzione della specifica preparazione ormonale, suggerendo che l’effetto non è un semplice «effetto di classe». In sintesi:
  • contraccettivi con solo progestinico (POP): aOR 0,42 (0,35-0,51), equivalente a una riduzione del rischio del 58%;
  • contraccettivi ormonali combinati (COC) con estradiolo (E2): aOR 0,49 (0,35-0,68), riduzione del rischio del 51%;
  • dispositivo intrauterino a rilascio di levonorgestrel (LNG-IUD): aOR 0,64 (0,43-0,94), riduzione del rischio del 36%;
  • anello vaginale: aOR 0,68 (0,49-0,94), riduzione del rischio del 32%;
  • contraccettivi ormonali combinati con etinilestradiolo (EE): aOR 0,74 (0,66-0,83), riduzione del rischio del 26%.
I contraccettivi a base di solo progestinico hanno dunque offerto l’associazione protettiva più forte; in particolare, l’uso di solo desogestrel ha fornito il livello massimo di protezione, con un aOR di 0,40 (0,32-0,48), equivalente a una riduzione del rischio del 60%.

Conclusioni e rilevanza clinica
Lo studio finlandese, condotto su oltre metà della popolazione femminile in età fertile, dimostra che l’uso della contraccezione ormonale correla con una significativa riduzione del rischio di anemia da carenza di ferro.
L’identificazione di differenze prodotto-specifiche è cruciale: i contraccettivi con solo progestinico (in particolare il desogestrel) e i COC contenenti estradiolo (E2) offrono la maggiore protezione.
I risultati confermano la validità del piano d’azione della OMS per la riduzione dell’anemia. La protezione dall’anemia dovrebbe quindi essere inclusa nelle linee guida sulla contraccezione ormonale per supportare il processo decisionale clinico, bilanciando i benefici della CO con i rischi noti, in una prospettiva di salute generale delle donne.

Parole chiave:
Anemia Contraccezione ormonale Flussi abbondanti

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