Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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02/05/2016

Emorragia post parto: incidenza e conseguenze cliniche. Uno studio inglese


Graziottin A.
Emorragia post parto: incidenza e conseguenze cliniche. Uno studio inglese
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Green L, Knight M, Seeney FM, Hopkinson C, Collins PW, Collis RE, Simpson N, Weeks A, Stanworth SS.
The epidemiology and outcomes of women with postpartum haemorrhage requiring massive transfusion with eight or more units of red cells: a national cross-sectional study
BJOG. 2015 Dec 23. doi: 10.1111/1471-0528.13831. [Epub ahead of print]

Valutare la frequenza, le modalità di gestione e le conseguenze cliniche delle trasfusioni massive nella pratica ostetrica del Regno Unito: è questo l’obiettivo dello studio di L. Green e collaboratori, del Barts Health NHS Trust & NHS Blood and Transplant di Londra.
L’analisi ha coinvolto tutti gli ospedali britannici dotati di centri osterici coordinati dallo UK Obstetric Surveillance System (UKOSS) e tutte le donne che, dal luglio 2012 al giugno 2013, hanno ricevuto almeno 8 unità di sangue nelle prime 24 ore dal parto.
Nel complesso, sono state identificate 181 donne che hanno subito trasfusioni massive, il che corrisponde a un’incidenza dell’emorragia post parto pari al 23 per 100 000 gravidanze l’anno (95% CI, 19-26).
Questi, in sintesi, i risultati emersi dalle indagini:
- la mediana delle perdite di sangue è 6 litri (intervallo interquartile 4.5-8.0);
- il 63% delle donne lavora fuori di casa, il 40% aveva avuto precedenti parti cesarei, il 3% aveva avuto parti vaginali privi di complicanze;
- la causa princiale di trasfusione massiva è l’atonia uterina (40%);
- la modalità principale di parto è il taglio cesareo (69%);
- 15 donne hanno ricevuto più di 20 unità di sangue;
- il 45% delle donne ha dovuto subire un’isterectomia d'urgenza;
- fra tutte le cause di emorragia, la placenta accreta è quella che ha determinato il maggior numero di isterectomie;
- due donne sono morte;
- l’82% delle donne è stato trasferito in unità di cura intensiva;
- il 28% ha sviluppato esiti gravi a lungo termine.
In conclusione:
- questi dati ci ricordano che non esiste una gravidanza a rischio zero;
- la trasfusione massiva dovuta a emorragia post parto è associata ad alti tassi di morbilità e isterectomia;
- sono necessari ulteriori sforzi clinici e scientifici per ottimizzare la prevenzione e la gestione dei casi più critici.

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