Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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27/05/2018

Dopo un cancro del testicolo: i benefici del movimento fisico


Graziottin A.
Dopo un cancro del testicolo: i benefici del movimento fisico
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Adams SC, DeLorey DS, Davenport MH, Fairey AS, North S, Courneya KS.
Effects of high-intensity interval training on fatigue and quality of life in testicular cancer survivors
Br J Cancer. 2018 May 8. doi: 10.1038/s41416-018-0044-7. [Epub ahead of print]

Valutare gli effetti dell’interval training ad alta intensità sul benessere dei pazienti operati per cancro del testicolo: è questo l’obiettivo dello studio coordinato da S.C. Adams, ed espressione della University of Alberta a Edmonton, Canada, e del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, Stati Uniti.
Gli uomini sopravvissuti a un cancro testicolare soffrono generalmente di fatigue, difficoltà psicosociali e di una bassa qualità di vita correlata alla salute mentale.
Sono stati studiati 63 pazienti, suddivisi in due gruppi:
- il primo ha svolto 12 settimane di interval training con supervisione;
- il secondo ha seguito le terapie ordinarie.
Il benessere è stato valutato in termini di fatigue, depressione, ansia, stress, autostima, qualità del sonno e qualità di vita correlata alla salute mentale. Le misurazioni si sono svolte alla baseline, dopo le 12 settimane di trattamento, e dopo tre mesi.
Questi, in sintesi, i risultati:
- il gruppo assegnato all’interval training ha completato il 99% delle sessioni di allenamento e ha raggiunto il 98% dell’intensità massima prevista;
- l’esercizio fisico, rispetto alle terapie ordinarie, ha significativamente migliorato la fatigue, (p=0.003), l’autostima (p=0.029) e la qualità di vita (ps≤0.05);
- gli effetti sulla fatigue (p=0.031) e sulla vitalità (p=0.015) si sono mantenuti intatti nei tre mesi di follow up;
- i benefici sono mediati da una migliore performance cardiorespiratoria.
Questi risultati suggeriscono l’opportunità di inserire stabimente il movimento fisico nei protocolli di cura e convalescenza.

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