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Diabete di tipo 2: i probiotici migliorano tutti gli indicatori clinici (ma conta anche il peso)

16/01/2023

Diabete di tipo 2: i probiotici migliorano tutti gli indicatori clinici (ma conta anche il peso)
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Commento a:
Liang T, Wu L, Xi Y, Li Y, Xie X, Fan C, Yang L, Yang S, Chen X, Zhang J, Wu Q.
Probiotics supplementation improves hyperglycemia, hypercholesterolemia, and hypertension in type 2 diabetes mellitus: an update of meta-analysis
Crit Rev Food Sci Nutr. 2021;61(10):1670-1688. doi: 10.1080/10408398.2020.1764488. Epub 2020 May 21

Valutare i benefici dei probiotici sull’iperglicemia, l’ipercolesterolemia, l’ipertensione e l’infiammazione legate al diabete di tipo 2: è questo l’obiettivo della meta-analisi coordinata da Tingting Liang, ed espressione della Shaanxi University of Science and Technology di Xi’an e della Guangdong Academy of Sciences di Guangzhou, Cina.
La ricerca è stata condotta su PubMed, Web of Science, Embase e Cochrane Library dal febbraio 2015 al gennaio 2020, senza restrizioni di lingua. I dati raccolti sono stati poi ulteriormente analizzati in sottogruppi articolati per età, indice di massa corporea, nazione di provenienza e durata della supplementazione.
Sono stati selezionati 13 studi, per un totale di 818 pazienti e 8 nazioni, dai quali è emerso come, rispetto ai controlli, una supplementazione di probiotici variata nel tempo riduca in misura statisticamente significativa:
- la glicemia a digiuno (SMD: -0.89 mg/Dl, 95% CI: -1.66, -0.12 mg/dL);
- l’insulino resistenza secondo l’incide HOMA (SMD: -0.43, 95% CI: -0.63, -0.23);
- il colesterolo totale (SMD: -0.19 mg/dL, 95% CI: -0.36, -0.01 mg/dL);
- i trigliceridi (SMD: -0.23 mg/dL, 95% CI: -0.40, -0.05 mg/dL);
- la pressione sistolica (SMD: -5.61 mmHg, 95% CI: -9.78, -1.45 mmHg);
- la pressione diastolica (SMD: -3.41 mmHg, 95% CI: -6.12, -0.69 mmHg);
- il fattore di necrosi tumorale alfa (SMD: 6.92 pg/ml, 95% CI: 5.95, 7.89 pg/ml).
Nei soggetti che hanno ricevuto un solo ceppo di probiotici, anche se in abbinamento ad altri supplementi alimentari, si sono registrati miglioramenti più contenuti, e solo a livello di glicemia, insulino resistenza, pressione diastolica e trigliceridi.
L’analisi per sottogruppi ha inoltre rivelato che l’effetto della supplementazione su glicemia, insulino resistenza, pressione sistolica e pressione diastolica è migliore:
- se la terapia dura almeno 8 settimane;
- nei soggetti di età non superiore ai 55 anni e con un indice di massa corporea al basale inferiore a 30.
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