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Contraccezione maschile: linee guida della European Academy of Andrology e della American Society of Andrology

05/02/2026

Contraccezione maschile: linee guida della European Academy of Andrology e della American Society of Andrology
“Science News” - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse
Commento a:
Wang C, Meriggiola MC, Amory JK, Barratt CLR, Behre HM, Bremner WJ, Ferlin A, Honig S, Kopa Z, Lo K, Nieschlag E, Page ST, Sandlow J, Sitruk-Ware R, Swerdloff RS, Wu FCW, Goulis DG.
Practice and development of male contraception: European Academy of Andrology and American Society of Andrology guidelines
Andrology. 2024 Oct;12(7):1470-1500. doi: 10.1111/andr.13525. Epub 2023 Sep 20. PMID: 37727884

Analizzare lo stato attuale della contraccezione maschile, supportare la pratica clinica, indicare i requisiti minimi per lo sviluppo di nuovi metodi, illustrare le raccomandazioni della European Academy of Andrology (EAA) e della American Society of Andrology (ASA): è questo l’obiettivo dello studio coordinato da Christina Wang, della Divisione di Endocrinologia presso lo Harbor-UCLA Medical Center di Torrance (California).
Nonostante l’ampia gamma di metodi contraccettivi disponibili per le donne, il tasso di gravidanze indesiderate rimane elevato (45% negli Stati Uniti), con il 50% di esse che si conclude con l’interruzione volontaria di gravidanza. In questo contesto, l’uso globale di contraccettivi maschili risente ancora della limitata disponibilità di metodi e della loro variabile efficacia. Studi a livello mondiale indicano che oltre il 50% degli uomini opterebbe per un metodo reversibile e il 90% delle donne coinvolgerebbe il proprio partner in una pianificazione riproduttiva responsabile.
Fattori che contrastano una più ampia diffusione della contraccezione maschile sono le condizioni economiche e socio-culturali di molte aree del mondo, il diseguale coinvolgimento dell’industria farmaceutica e la mancanza di opinion maker che ne promuovano il valore.
Il gruppo internazionale di esperti ha elaborato 60 raccomandazioni utilizzando il sistema GRADE (Grading of Recommendations, Assessment, Development and Evaluation). Vediamole in sintesi.

Counseling e comunicazione centrata sulla coppia
Le raccomandazioni pongono l’accento sulla necessità di un approccio condiviso. I medici devono coinvolgere entrambi i partner nella discussione sulle opzioni contraccettive maschili, spiegandone chiaramente efficacia, sicurezza, potenziali effetti collaterali e reversibilità. E’ fondamentale chiarire che, a eccezione del profilattico, gli altri metodi non proteggono dalle infezioni a trasmissione sessuale (ITS). Il counseling deve includere la valutazione dei desideri riproduttivi della coppia e l’accettabilità psicologica del metodo scelto.

Metodi comportamentali
Il coito interrotto non è raccomandato come metodo primario a causa dell’alto tasso di fallimento nell’uso tipico (circa il 20%). Le raccomandazioni suggeriscono di informare gli utilizzatori che la presenza di spermatozoi nel fluido pre-eiaculatorio può portare a gravidanze indesiderate anche con un’esecuzione perfetta. Questo metodo dovrebbe essere preso in considerazione solo come opzione di ripiego o in situazioni a basso rischio di concepimento, sempre previa informazione sulla sua limitata affidabilità.

Metodi di barriera
Il profilattico deve essere raccomandato non solo per la contraccezione, ma anche per la prevenzione delle ITS (protezione duale). Le linee guida raccomandano l’uso costante e corretto di profilattici in lattice o sintetici, e di verificarne sempre la data di scadenza e l’integrità. Con i preservativi in lattice viene consigliato l’uso di lubrificanti esclusivamente a base acquosa o siliconica, poiché i prodotti a base oleosa possono danneggiarne la struttura e causarne la rottura. E’ compito del professionista istruire l’utente sulla corretta tecnica di applicazione e rimozione.

Metodi chirurgici
La vasectomia è un metodo di contraccezione permanente: le raccomandazioni impongono quindi un rigoroso counseling pre-operatorio sulla sua irreversibilità pratica, nonostante esistano tecniche di inversione. La tecnica chirurgica raccomandata è quella «no-scalpel» (senza bisturi), associata alla cauterizzazione della mucosa dei dotti deferenti e all’interposizione fasciale, per minimizzare le complicanze e massimizzare l’efficacia. E’ fondamentale raccomandare l’uso di un metodo contraccettivo alternativo dopo l’intervento fino a quando l’analisi dello sperma, eseguita solitamente dopo 3 mesi o almeno 20 eiaculazioni, non confermi l’azoospermia o la presenza di soli spermatozoi non mobili in numero inferiore a 100.000/ml.

Metodi fisici e agenti termici
Il documento riconosce la contraccezione termica, basata sull’aumento della temperatura testicolare, come un ambito di ricerca in evoluzione. Le raccomandazioni indicano che, per chi sceglie questo metodo (laddove disponibile o in protocolli di ricerca), il dispositivo (sospensorio o anello termico) deve essere indossato per almeno 15 ore al giorno. E’ necessario un monitoraggio mensile dello spermiogramma sino a quando la conta spermatica non scende sotto la soglia contraccettiva stabilita (solitamente <1 milione/ml). Si raccomanda comunque cautela, poiché mancano ancora ampi studi clinici standardizzati che certifichino l’efficacia del metodo a lungo termine e su vasta scala.

Valutazione clinica preliminare
Prima di iniziare a utilizzare qualsiasi metodo contraccettivo, sono raccomandati un’anamnesi medica completa e un esame fisico dei genitali. Si devono valutare parametri basali come la pressione arteriosa, il peso, l’ematocrito e, negli uomini sopra i 45-50 anni, i livelli di antigene prostatico specifico (PSA). Questi dati servono a identificare controindicazioni o patologie (ad esempio, a carico della prostata) che potrebbero essere aggravate da trattamenti ormonali.

Metodi ormonali sperimentali e futuri
Sebbene questi metodi non siano ancora approvati per il commercio, le raccomandazioni si basano su combinazioni di testosterone (per mantenere integra la funzione sessuale) e progestinici (per sopprimere la spermatogenesi). Le linee guida sottolineano come tali regimi debbano mirare a una soppressione spermatica costante (<1 milione/ml). E’ raccomandato il monitoraggio regolare della sicurezza, con particolare attenzione alle variazioni d’umore, della libido, della massa ossea e del profilo lipidico. In caso di uso di testosterone, l’ematocrito deve essere monitorato per evitare l’eritrocitosi secondaria (aumento dei globuli rossi, emoglobina ed ematocrito; soglia di allerta Htc >54%).

Metodi non ormonali, vaccini e occlusione dei deferenti
Per quanto riguarda i farmaci non ormonali che agiscono sulla motilità o sulla funzione spermatica, e i vaccini immuno-contraccettivi, le raccomandazioni si concentrano sulla necessità di test rigorosi di reversibilità e sicurezza tossicologica. Per i metodi di occlusione dei deferenti tramite gel o polimeri iniettabili (metodi di barriera intravasale), le linee guida raccomandano che la procedura sia eseguita da personale esperto in tecniche micro-invasive e che la reversibilità sia dimostrata attraverso studi clinici controllati.

Considerazioni sociali, etiche e legali
Le raccomandazioni finali sottolineano il diritto/dovere dell’uomo all’autonomia riproduttiva e a una partecipazione effettiva nella pianificazione familiare. Si esorta la comunità medica a promuovere anche in questo campo una reale equità di genere, facilitando l’accesso degli uomini a una gamma più ampia di opzioni contraccettive e combattendo gli stigma culturali legati alla virilità e alla sterilizzazione.

Parole chiave:
Contraccezione maschile Linee guida cliniche

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