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Candidiasi vulvovaginale recidivante: diagnosi e terapia

06/05/2013

Candidiasi vulvovaginale recidivante: diagnosi e terapia
GynecoNews - Aggiornamenti dalla letteratura scientifica, Prodotto derivato di "Menopausa e Contraccezione. Interazioni con il pianeta donna", SMM Scientific Multimedia, Milano, 1, 2012, pag. 13-21
La candidiasi vulvovaginale recidivante costituisce un’infezione frustrante e invalidante per la donna e per l’intimità di coppia, e una sfida terapeutica per il ginecologo. Terapie farmacologiche e riabilitative del pavimento pelvico ben effettuate consentono di ridurre in modo efficace e sostenuto le recidive.
Tuttavia, dato che la tendenza alle recidive di candidiasi, anche dopo 6 mesi di terapia farmacologica, può raggiungere il 50% delle donne trattate, per ottimizzare il risultato è necessario raccomandare alla donna la modificazione degli stili di vita che costituiscono fattori predisponenti, precipitanti o di mantenimento dell’infezione da Candida e/o delle sue recidive.

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