Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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12/07/2015

Anemia sideropenica materna e retinopatia della prematurità: evidenze attuali


Graziottin A.
Anemia sideropenica materna e retinopatia della prematurità: evidenze attuali
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Dai AI, Demiryürek S, Aksoy SN, Perk P, Saygili O, Güngör K.
Maternal iron deficiency anemia as a risk factor for the development of retinopathy of prematurity
Pediatr Neurol. 2015 Apr 9. pii: S0887-8994(15)00174-5. doi: 10.1016/j.pediatrneurol.2015.04.002. [Epub ahead of print]

Accertare se l’anemia sideropenica materna sia un fattore di rischio per la retinopatia della prematurità: è questo l’obiettivo dell’interessante studio di A.I. Dai e collaboratori, della Divisione di Neurologia Pediatrica presso l’Università di Gaziantep, Turchia.
La retinopatia della prematurità (Retinopathy of the Prematurity, ROP) è una malattia vascolare della retina che si manifesta nei neonati pretermine, con un rischio tanto maggiore quanto minore è il tempo di gestazione e con quanto più basso è il peso alla nascita.
Poiché lo sviluppo dei vasi retinici si completa verso il termine della gravidanza, la nascita prematura ne blocca l’accrescimento. Se, dopo la nascita, i vasi continuano a svilupparsi in modo anomalo e disordinato, si verifica la retinopatia della prematurità, che può portare al distacco della retina e alla perdita della vista entro un anno dal parto. La somministrazione di un’eccessiva quantità di ossigeno in incubatrice innalza ulteriormente il rischio.
I bambini guariti dalla retinopatia hanno un più elevato rischio di miopia, strabismo e ambliopia: a volte, inoltre, conservano lesioni cicatriziali che possono portare al distacco retinico in età adulta.
La ricerca è stata condotta su 254 madri di bambini affetti da ROP: l’analisi dei dati clinici relativi alla gestazione ha rivelato che 187 (73,6%) soffrivano di anemia da carenza di ferro, mentre 67 (26,4%) non avevano problemi di questo tipo. Il rischio maggiore si verifica quando la donna presenta bassi valori di emoglobina, ematocrito, volume corpuscolare medio, ferro sierico e ferritina.
Questi risultati suggeriscono che l’anemia sideropenica sia un fattore di rischio non solo, come noto, per il parto prematuro in sé, ma anche per lo specifico sviluppo della retinopatia della prematurità: un’adeguata supplementazione di ferro può quindi favorire il normale decorso della gestazione e ridurre il rischio di questa temibile patologia.

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