Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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15/03/2020

Alimentazione, microbioma intestinale e salute: le attuali conoscenze


Graziottin A.
Alimentazione, microbioma intestinale e salute: le attuali conoscenze
“Science News” - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse

Commento a:
Wilson AS, Koller KR, Ramaboli MC, Nesengani LT, Ocvirk S, Chen C, Flanagan CA, Sapp FR, Merritt ZT, Bhatti F, Thomas TK, O'Keefe SJD.
Diet and the human gut microbiome: an international review
Dig Dis Sci. 2020 Mar;65(3):723-740. doi: 10.1007/s10620-020-06112-w

Riepilogare e sistematizzare i risultati dei più recenti studi internazionali sugli effetti dell’alimentazione sul microbioma, con particolare riferimento agli Stati Uniti, al Canada, all’Europa, all’Asia e all’Africa: è questo l’obiettivo dello studio coordinato da Annette S. Wilson, ed espressione del Dipartimento di Gastroenterologia, Epatologia e Alimentazione presso l’Università di Pittsburgh (USA), dei Community Health Services presso l’Alaska Native Tribal Health Consortium di Anchorage (USA), dell’African Microbiome Institute presso la Stellenbosch University di Città dal Capo (Sud Africa) e del Dipartimento di Microbiologia Gastrointestinale presso il German Institute of Human Nutrition Potsdam-Rehbruecke a Nuthetal (Germania).
Il report esplora i meccanismi che possono spiegare la capacità degli alimenti ricchi di fibre di ridurre l’incidenza e la mortalità di numerose patologie tipiche del mondo occidentale, fra cui i tumori del colon, del seno e del fegato, le malattie cardiovascolari, infettive e respiratorie, il diabete e l’obesità. In particolare:
- gli studi africani suggeriscono che le alterazioni del microbioma del colon possono esacerbare la malnutrizione cronica e i difetti di crescita nelle comunità più povere, e sottolineano l’importanza dell’allattamento al seno;
- gli studi nord americani approfondiscono il ruolo del microbioma nei pazienti obesi e diabetici, ed esaminano gli effetti dell’etnia e del clima sulla biodiversità dei germi intestinali e sul metabolismo;
- gli studi europei e asiatici illustrano i benefici degli alimenti integrali e delle diete prevalentemente vegetariane;
- altri studi asiatici esaminano i rischi insiti in un’alimentazione grassa e con pochi carboidrati, e la crescente incidenza di patologie occidentali in Africa; inoltre documentano la capacità dell’alimentazione tradizionale cinese, prevalentemente basata sul consumo di fibre, di rallentare la progressione del diabete di tipo 2 e agevolare il controllo del peso.
La maggior parte degli studi presi in considerazione sottolinea come le correlazioni fra alimentazione e microbioma, e il ruolo di quest’ultimo nella genesi, nella prevenzione e nella cura di determinate patologie, siano ancora da approfondire attraverso ulteriori e più ampi studi.

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