Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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16/07/2008

Perché è così difficile far usare il profilattico?


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

Il figlio solo in vacanza. La giovane ai primi rapporti. Se la coppia non è stabile, bisogna proteggersi.

“Mio figlio di 15 anni partirà per la prima volta da solo per una vacanza studio di un mese. Ho pensato di mettergli in valigia una confezione di profilattici, così almeno li ha. Nello stesso tempo non vorrei però istigarlo ad iniziare (credo non li abbia ancora mai avuti). Sono preoccupata per tutto quello che leggo sul rischio di malattie sessualmente trasmesse, ma ho difficoltà a parlargli in modo chiaro del profilattico. Anche perché lui con me è molto riservato su questi argomenti. Che cosa è meglio che faccia?”.
Cristina C. (Biella)


“Ho 17 anni e da due ho rapporti. Finora ho avuto tre storie. Io uso la pillola ma siccome ho paura delle malattie preferisco che il ragazzo usi comunque il profilattico. Ma che fatica! O non ce l’hanno, oppure mi guardano male, come se fossi una ragazza poco seria. Oppure mi dicono: “Perché non ti fidi? Non ho mai avuto problemi!”. O ancora: “Nessuna delle altre faceva tutte queste storie!”. Perché è così difficile far usare il profilattico ai maschi?”.
Federica B. (Milano)

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Rispondo volentieri a queste due lettrici che, con prospettive diverse, toccano un problema di estrema rilevanza oggi: l’educazione dei maschi, specialmente (ma non solo) giovani, a un uso costante e regolare del profilattico, in tutte le forme di rapporto. Usarlo significa autoproteggersi e proteggere dal rischio di malattie sessualmente trasmesse ma anche dalla responsabilità morale, comunque la si pensi, di un concepimento non desiderato. Solo se ci impegniamo tutti – genitori, insegnanti, allenatori, medici, giornalisti e anche disk-jokey... – ciascuno con il proprio livello di influenza, a effettuare un’educazione sistematica, possiamo sperare di riuscire a cambiare atteggiamenti di irresponsabilità così radicati. Un quasi secolare pregiudizio morale contro il profilattico, il (relativo) fastidio di interrompere l’intimità per usarlo, il desiderio di un contatto fisico “senza barriere” continuano ad ostacolarne l’uso. D’altra parte l’aumento esponenziale della promiscuità e delle malattie sessualmente trasmesse ne rendono oggi necessario, e non più opzionale, l’uso per un’autoprotezione sistematica ad ogni età!

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E' una buona idea mettere il profilattico in valigia ai figli adolescenti?

Dipende. A volte può esserlo, soprattutto se tra genitori e figli c’è una complicità anche divertente. Ma questo gesto non può e non dovrebbe sostituire un dialogo franco e aperto sulla sessualità, sull’amore e i sentimenti, e sul modo migliore di vivere l’intimità.

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Però una mamma fa fatica a parlare di profilattico con il figlio maschio!

Vero: per moltissime mamme è un argomento tabù. Perché non sanno come iniziare il discorso, quando sia il momento giusto per farlo, come essere autorevoli e insieme affettuose e credibili... D’altra parte, moltissimi studi ci dicono che la persona più adatta per parlare di profilattico ai maschi è un altro maschio. Da uomo a uomo il messaggio passa meglio, è più efficace, più tosto, più convincente.

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Chi dovrebbe fare questa educazione dei maschi?

Il padre innanzitutto. Ancora meglio se poi il messaggio viene ripetuto e rinforzato da un insegnante: non occorre che insegni materie scientifiche, ma che sia sereno e autorevole quando parla di sessualità. Per inciso, ricordo che il primo a parlarci di pillola contraccettiva, in quarta ginnasio, negli anni Settanta (!), fu l’insegnante di religione, un sacerdote molto attento ai giovani. Quella lezione così inattesa, interessante, e certamente fuori degli schemi, mi è rimasta vivissima nella mente. Benissimo che ne parli l’allenatore che, sui ragazzi, può avere un ascendente più forte di padre e insegnanti messi insieme. Ma anche un disk-jokey, che alla radio dica: “Fai come me, usalo!”. O, ancora, come è stato fatto in un liceo di Milano, benissimo se i ragazzi più grandi, formati sull’argomento contraccezione, spiegano poi le cose ai più piccoli. In altre parole, il messaggio sull’autoprotezione e sull’assunzione di responsabilità, anche nell’amore e nella sessualità, passa meglio ed è più efficace da uomo a uomo. Quindi, cari lettori, riprendetevi il vostro ruolo di educatori dei giovani maschi, senza più demandarlo alle donne (madri o insegnanti che siano), che sono invece più efficaci nel parlare di sessualità e contraccezione con le ragazze.

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E' giusto che una ragazza rifiuti di avere un rapporto se lui non usa il profilattico?

Assolutamente sì. Questo significa che l’adolescente ha un’ottima autostima, senso del proprio valore e capacità di autoprotezione, nel presente e per il futuro (“perché io valgo”). Significa che, come Federica, è capace di rinunciare a un piacere oggi per proteggere la propria salute, la propria serenità e felicità di domani. Brava!

P.S. A tutti i lettori che desiderino saperne di più, ma anche fare domande, su contraccezione e prevenzione, ricordo il sito "sceglitu.it", della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, pensato apposta per i giovani.

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Prevenire e curare – Come usare al meglio il profilattico

Il profilattico funziona solo se è usato sempre con assoluta regolarità. Basta un rapporto non protetto a minacciare seriamente la nostra salute. Occorre quindi:
- usarlo sempre, fin dall’inizio del rapporto, in ogni tipo di rapporto, e non solo sul gran finale;
- controllare la data di scadenza;
- tenerlo al fresco e non nell’auto surriscaldata;
- attenzione a non lacerarlo con le unghie;
- se si usano lubrificanti, preferire quelli a base acquosa che non ne riducono l’efficacia ed evitare invece quelli a base oleosa.
Seguire queste attenzioni in modo rigoroso ottimizza anche l’efficacia contraccettiva del profilattico: che è del 97%, se usato bene, ma cala all’86% nell’uso “tipico”, ossia inadeguato. Oltretutto, più l’uso è abituale e facile, meno interferirà con la spontaneità e la poesia del rapporto!

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Parole chiave:
Adolescenti e giovani - Educazione sessuale e contraccettiva - Profilattico

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.