Chiara S (Vicenza)
Questa variazione è legata al pH vaginale, che è regolato dal livello di estrogeni presenti nei tessuti genitali e da molti altri fattori, tra cui il liquido spermatico. La sua osservazione che il rapporto senza profilattico facilita le recidive è molto appropriata. La ragione è semplice: il pH vaginale, che indica il grado di acidità delle secrezioni presenti in vagina, in età fertile varia tra 3.8 e 4.2. La gardnerella compare se il pH sale a 5 o più. Il liquido seminale ha un pH di 7.39 (tra 7,2 e 7,8). Durante un rapporto libero con eiaculazione in vagina, il liquido seminale va quindi a tamponare il secreto vaginale. Il pH tende a salire, tanto più quanto più è abbondante la quantità del liquido seminale, che normalmente varia da 2 a 5 ml per eiaculato, ma che in alcuni uomini può arrivare a 6 o 7 ml. Ecco perché la Gardnerella si ripresenta in caso di rapporti liberi, ancor più se il partner ha un abbondante liquido seminale e/o se i rapporti sono frequenti.
Fare cure antibiotiche per eliminare la Gardnerella è poco efficace, perché:
1) l’ecosistema vaginale ha una sua “inerzia” e tende a tornare allo stato precedente creato dai livelli ormonali e del livello di acidità vaginale;
2) gli antibiotici causano alterazioni ancora più complesse del microbiota, vaginale e intestinale, se sono assunti per via orale, facilitando la proliferazione di altri germi patogeni.
Può invece essere utile riequilibrare l’intestino e il microbiota intestinale con probiotici mirati. E’ più efficace modificare in modo stabile il livello estrogenico e il pH, dai quali dipende l’integrità dell’ecosistema vaginale. Quando i livelli estrogenici sono normali e il pH è 4, ossia fisiologico, le proporzioni tra i diversi microrganismi si riequilibrano spontaneamente e la gardnerella torna silente.
Prevenire e curare – Come riportare il pH vaginale ai valori ideali?
- estrogeni locali, su prescrizione medica se indicati, da applicare in vagina in minima quantità, due-tre volte la settimana, in caso di amenorrea in puerperio, o menopausa, quando il pH vaginale tende ad alzarsi a causa dei bassi livelli estrogenici; o anche in corso di contraccezione ormonale con pillole a basso dosaggio;
- ovuli di lattobacilli, che vanno a rinforzare il contingente di microrganismi amici che abitano la vagina in età fertile;
- acido borico (in tavolette o ovuli vaginali): può essere utile ad abbassare il pH vaginale dopo il rapporto, quando non si cerchi una gravidanza ( gli spermatozoi per stare bene e risalire le vie genitali hanno bisogno di un pH intorno 7.39 e non amano il pH acido).
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