Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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21/09/2018

Tiroide e infertilità: una correlazione poco conosciuta


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


“Gentile professoressa, da molti mesi io e mia moglie cerchiamo un figlio senza successo. Il medico curante dà la colpa allo stress, ma su un giornale abbiamo letto che potrebbe trattarsi anche di un problema di tiroide. La cosa ci ha stupito, perché non immaginavamo che ci fossero correlazioni fra questa ghiandola e l’apparato riproduttivo. Lei che cosa ne dice? Ci può spiegare meglio di che cosa si tratta? Grazie infinite”.
Carlo M. (Ancona)

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Gentile signor Carlo, la notizia che avete letta è vera e in effetti sarebbe bene che sua moglie controllasse anche il funzionamento della tiroide. Se questa ghiandola funziona poco, o al contrario troppo, può alterare il processo di ovulazione, con conseguente infertilità. Dalla ricerca scientifica, poi, arrivano ulteriori novità. La ragione dell’infertilità può essere anche la tiroidite di Hashimoto, una malattia causata da un malfunzionamento del sistema immunitario che produce anticorpi contro la ghiandola, confondendola per un “nemico” dell’organismo. Quando il sistema immunitario comincia ad attaccare i nostri stessi tessuti, causando una malattia autoimmune, tende a sbagliare sempre di più, attaccandone altri. E dopo la tiroide, la ghiandola più a rischio è proprio l’ovaio.

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Che cosa avviene in concreto?

Il sistema immunitario attacca gli ovociti, cioè le cellule riproduttive femminili, e i follicoli ovarici, vale a dire le cellule necessarie per l’ovulazione. E’ un’aggressione pericolosa, perché può provocare un esaurimento anticipato della riserva ovarica. Per questo, in caso di tiroidite, è importante giocare d’anticipo.

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Quale può essere la soluzione?

Bisogna dosare nel sangue i valori di inibina B e di ormone antimulleriano, le due sostanze che indicano i livelli di ovociti e di follicoli ovarici. Più i valori sono bassi, rispetto a quelli normali per l’età, più l’ovaio è in riserva. Va eseguita anche un’ecografia transvaginale per verificare le dimensioni delle ovaie: più piccole sono, minore è la riserva. E se dai risultati di questi controlli ci accorgiamo che il calo è cospicuo, e la donna desidera dei figli, proponiamo la crioconservazione degli ovociti.

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Per i diversi problemi della tiroide che cosa si può fare specificamente?

La soluzione è un farmaco che va preso pressoché per sempre. Fa parte della famiglia dei principi attivi tireostatici nel caso di ipertiroidismo. Oppure è a base di ormoni tiroidei se c’è ipotiroidismo. In entrambi i casi la dose di farmaco viene personalizzata in base ai risultati delle analisi del sangue e viene modificata nel corso dei mesi a mano a mano che ci sono miglioramenti.

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Questi farmaci danno effetti collaterali?

Se la dose non è perfetta per quella donna in quella fase della vita, gli ormoni tiroidei in eccesso possono indurre ansia o palpitazioni. I tireostatici invece possono provocare diarrea e problemi di stomaco. Tutti questi disturbi scompaiono ricalibrando i dosaggi del farmaco. Principi attivi che aiutano le cellule tiroidee a lavorare meglio sono inoltre il mioinositolo e il selenio, integratori da assumere su indicazione del medico curante.

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Parole chiave:
Fertilità e infertilità - Ipotiroidismo / Ipertiroidismo - Tiroidite di Hashimoto

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© 2018 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.