Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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27/01/2014

Sessualità nel matrimonio: come è cambiata negli ultimi 50 anni


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano


Il matrimonio come valore, istituzione sociale e legame affettivo è in caduta libera. Ma sono notevoli anche i cambiamenti della sessualità all’interno del matrimonio.
Anzitutto, sono cambiati gli obiettivi della sessualità matrimoniale. Ieri (50 anni fa, o più): il sesso era il mezzo per realizzare il progetto di famiglia e di figli, soprattutto per le donne; l’amore era il pilastro della famiglia e il custode del senso di responsabilità; la fede era vissuta come sorgente di forza per affrontare le molte difficoltà e i sacrifici della vita di coppia e familiare. Si accettavano le variazioni della sessualità legate al ciclo vitale e al progetto di vita procreativa (l’astinenza dal rapporto completo prematrimoniale, anche per il problema della paternità dei figli dentro o fuori del matrimonio; la riduzione dei rapporti durante l’allattamento; la progressiva riduzione della sessualità dopo la menopausa). Le disfunzioni sessuali erano sentite come parte della vita tranne quando costituivano “impotentia coeundi et generandi”, ossia impotenza a procreare. C’era poca attenzione al piacere sessuale di lei. Oggi la felicità erotica è l’obiettivo principe della coppia ed è valore in sé. Non è necessariamente legata all’amore, né al progetto procreativo, in una coppia sempre più laica. Diventa forte il diritto di lei ad avere piacere, ma anche la responsabilità dell’uomo nel farla godere. In parallelo, sono cresciuti la vulnerabilità della coppia all’effimera durata dell’amore-passione; la ricerca periodica dello stato nascente dell’innamoramento, dirompente rispetto alla stabilità familiare; la promiscuità longitudinale (monogamia seriale) o trasversale (tradimento classico), con rischi forti anche in termini di malattie sessualmente trasmesse e di figli nati al di fuori del matrimonio.
Sono cambiati anche i tempi del sesso coniugale. Ieri, il rapporto completo era accettato solo dopo il matrimonio. Oggi è precoce la stagione del sesso (si arriva al matrimonio che il meglio, inteso come attrazione-passione-sorpresa-emozione, è già finito) e quindi è precoce la stagione della noia e dell’usura sessuale coniugale. E’ aumentata, di contro, l’aspettativa di longevità sessuale, grazie ai farmaci vasoattivi per l’erezione (Cialis, Levitra, Viagra e così via), ai farmaci per l’eiaculazione precoce, alle terapie ormonali per la menopausa e per il piacere femminile. Purtroppo, mentre gli uomini usano in massa i farmaci che hanno a disposizione per una seconda e terza giovinezza sessuale, le donne no, per un terrorismo farmacologico anti-ormoni che non ha eguali. Ed ecco la crisi della coppia a cinquant’anni, che spesso nasce sul fronte biologico di lei, non curato, ed esplode sul vulnerabile terreno sessuale, con nuovi amori per lui, e lunghe solitudini per lei. La disritmia dell’invecchiamento sessuale non perdona, se non è prevenuta e curata.
Sono cambiate infine le aspettative sul sesso coniugale: ieri il corpo dell’altra/o era vissuto come mistero, come profumo, come sogno, come oggetto di desiderio accarezzato nella mente molto prima che nel corpo. Oggi, con la complicità di Internet, social media, film e tv, tutto è già visto, anticipato, esplorato: è uccisa la distanza reale e simbolica che accende il desiderio e lo mantiene. Le aspettative sul livello di performance sessuale sono altissime. Le disfunzioni sessuali, le “tragedie della camera da letto” come le chiamava Lev Tolstòj, non sono più tollerate e causano rottura della coppia: che si tratti di anorgasmia di lei, di ejaculazione precoce o deficit di erezione per lui, o di pura noia coniugale. Cresce la consapevolezza che lui può essere “induttore del sintomo” e lei “portatrice del sintomo”: per esempio, se lui soffre di eiaculazione precoce, il 40,3% delle partner perde il desiderio sessuale, il 55,2% ha difficoltà di eccitazione, il 51,9% non riesce a raggiungere l’orgasmo con la penetrazione. Un numero crescente di partner insoddisfatte tradisce, chiede la separazione, o tutt’e due. Aumentano le solitudini subite e le solitudini scelte “part-time”. Infelici le prime, felici le seconde, finché il corpo regge gli ardori di amori nuovi e tardivi.

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Parole chiave:
Eiaculazione precoce - Rapporto di coppia - Sessualità matrimoniale

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© 2014 - Il Gazzettino

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.