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Reinnamorarsi di un compagno di scuola: nostalgia o incompiutezza?

Reinnamorarsi di un compagno di scuola: nostalgia o incompiutezza?
01/07/2026

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

«Due mie amiche si sono reinnamorate di compagni di scuola, uno delle medie, l’altro del liceo, con cui c’erano stati innocenti flirt di sguardi e poco più. Innamorate e romantiche, una ha perfino lasciato il marito, l’altra era single. Col mio occhio disincantato, vedo due coppie segnate dagli anni, uomini invecchiati neanche benissimo, donne che hanno un bel carattere positivo, ma piuttosto segnate. Eppure sembra che ciascuno abbia trovato il Principe azzurro e la Principessa rosa. Secondo lei, sono innamorate e innamorati della persona reale oppure dell’amore romantico, della storia incompiuta, del sogno rimasto a dormire per decenni in chissà quali sotterranei della mente o dell’anima?».
Curiosa
Chi può dirlo, curiosa amica? Certo, un innamoramento ha sempre una dimensione di sogno. Tanto maggiore quanto più forte era la voglia di sognare, quanto più è grigio o solitario il quotidiano, quanto più inattesa è la possibilità di sentire su di sé uno sguardo che non giudica la bellezza, le rughe o il chilo in più, o i capelli bianchi e una piega del volto malinconica o disincantata, ma che vede oltre. E sa risentire un’unicità, una verità di anima e di persona, smarrite, incrinate, ferite, capaci di ricredere che ci si possa amare ancora e con intensità dimenticata.
In tempi di sesso e di avventure, di incontri fuggitivi e solitudini pandemiche, il ritrovare dopo decenni sintonie intuite e mai vissute, somiglia un po’ a un’estate di San Martino, anche per l’amore. Quando succede, sono felice per chi può assaporare giorni inattesi e luminosi. Non giudico. E non penso se sia “amore vero”, illusione o nostalgia: penso sia un bel regalo della vita, e sia seducente crederci. E viverlo fino in fondo, soprattutto se l’amore ha la rara grazia di essere reciproco e corrisposto, anche nella dimensione del sogno.
Durerà? Si vedranno nella loro verità di volti segnati e corpi invecchiati, non più abbelliti dalla luce dello sguardo innamorato? Nel lungo cammino della vita, sono pochi i giorni felici e limpidi che ricorderemo, in anni di “giorni senza nome”, come dicevano gli antichi Aztechi. Del domani non v’è certezza, a ogni età. E risentire già solo una carezza che sappia dire più del gesto, e voci che sappiano accarezzare più delle parole, può illuminare di gioia inattesa una vita d’autunno che alla primavera non credeva più.

Pillole di salute

«Una donna che ha avuto un tumore alla mammella (io), può usare gli ormoni bioidentici? Ho avuto una grande discussione con le mie amiche, perché pensano che gli ormoni bioidentici siano leggeri e innocui. Invece, da quello che ho capito, sono semplicemente uguali a quelli nostri. E per chi come me ha auto un cancro al seno, non c’è storia bioidentica. Altrimenti perché mi danno gli anti-estrogeni? Giusto?».
Adriana S (email)

Giusto! Gli ormoni bioidentici o biosimilari, fra cui estrogeni e progesterone, sono chimicamente identici agli ormoni prodotti dalle ovaie, per cui tutte le cellule del nostro corpo, che hanno recettori per gli estrogeni, pur con densità diverse, li riconoscono e li usano come fossero proprio gli stessi di prima della menopausa. I bioidentici possono essere preparati e confezionati dall’industria farmaceutica, oppure dal farmacista preparatore certificato su ricetta medica.
Ed ecco il punto, su cui lei ha super-ragione: i bioidentici del farmacista (preparazione galenica, o magistrale) hanno le stesse indicazioni (cura dei sintomi menopausali), gli stessi rischi e gli stessi benefici, preventivi e terapeutici, dei bioidentici farmaceutici. E restano controindicati in chi abbia avuto, come lei, un tumore al seno, oppure un altro tumore ormono-dipendente (ovaie, endometrio, alcuni tumori della vescica o dello stomaco), o tromboflebiti. Che siano “innocui” è una fake pericolosa!
In più i bioidentici prodotti dall’industria farmaceutica sono: 1) approvati dalle autorità sanitarie dopo rigorosi studi controllati che ne hanno valutato efficacia, innocuità e sicurezza; 2) sottoposti a sorveglianza post marketing, ossia a controllo dopo l’immissione sul mercato, con obbligo di segnalazione degli effetti avversi al Ministero della Salute; 3) sottoposti a controllo periodico sulla qualità di ogni confezione, e sulla corrispondenza fra quantità e tipo di ormone e diciture stampate sulla confezione.
Nessuno di questi controlli, che sono precise garanzie per la donna, viene fatto per i bioidentici galenici preparati dal farmacista. Diverso è il discorso per il testosterone, per il quale al momento esiste in commercio solo la forma magistrale, preparata dal farmacista. In più molti degli ormoni bioidentici farmaceutici per la TOS sono rimborsati dal SSN, per cui la donna paga 2-3 euro di ticket al mese, mentre i galenici costano 60 euro o più a confezione!

«Ho l’emicrania con aura, purtroppo, e la mia ginecologa non mi vuole dare la terapia ormonale. Sono molto arrabbiata, perché la voglio!».
A.N.

Attenzione! L’emicrania con aura è una seria controindicazione alla terapia ormonale sostitutiva (TOS), perché questa patologia comporta di per sé un aumento del rischio di eventi vascolari cerebrali, fra cui emorragie e ictus ischemico. La sua ginecologa è giustamente attenta alla sua salute e condivido totalmente la prudenza prescrittiva verso la TOS sistemica. Ci sono altre opzioni di cura.

Innamoramento Riflessioni di vita

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