Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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12/10/2018

Rapporti sessuali: le motivazioni all'intimità


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


“Gentile professoressa, qualche sera fa discutevamo fra amici su quante ragioni ci sono per fare sesso. Per divertirsi, per amore, per fare figli… e cos’altro? Lei che cosa legge nei comportamenti delle coppie di oggi?”.
Riccardo e amici (Roma)

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Gentile signor Riccardo (e gentili amici), avevo parlato di questo tema tanti anni fa. Mi fa piacere riprenderlo, a distanza di tempo, perché i dati sociodemografici che abbiamo a disposizione dimostrano che le cose non sono poi tanto cambiate. Le motivazioni ad avere un rapporto sessuale sono diverse. Le tre che avete individuato sono certamente essenziali, ma ce ne sono altre.

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Quali?

Riepiloghiamo. In sintesi, a seconda della motivazione, possiamo distinguere:
- il sesso amoroso, che nasce dal desiderio di amore e di intimità emotiva;
- il sesso ricreativo, originato dal bisogno o dal desiderio di gioco, di novità, di trasgressione, di divertimento, di complicità, oggi in nettissima ascesa, soprattutto fra i giovani, con una crescente frattura tra amore ed erotismo, e con un aumentato uso di eccitanti artificiali (il cosiddetto “sesso chimico”);
- il sesso procreativo, finalizzato al concepimento di un figlio: in questo caso, la motivazione conscia e integrata al progetto di famiglia “umanizza” la spinta procreativa biologica che abbiamo in comune con gli animali;
- il sesso riparativo, o consolatorio, in cui la pulsione nasce da motivazioni non sessuali, come ansia, tristezza, solitudine, abitudine, noia;
- il sesso strumentale, finalizzato in modo consapevole a ottenere vantaggi diretti o indiretti di natura economica, professionale, relazionale;
- il sesso dimostrativo, mirato ad acclarare la propria normalità, a livello di identità sessuale e/o di adeguatezza della funzione sessuale.
Queste motivazioni possono variare, o intrecciarsi fra loro, nelle diverse fasi della vita e a seconda della relazione che si sta vivendo.

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La maggior parte delle nostre compagne è in menopausa: non siamo più ragazzini! Che cosa le può aiutare a divertirsi ancora?

Sicuramente gli ormoni sessuali sono i migliori amici della sessualità dopo la menopausa: con un grande vantaggio in più se uniti a stili di vita sani e alla fortuna di avere un partner amato e che ricambi l’amore. Il testosterone su vulva e vagina e gli estrogeni almeno vaginali lavorano in sinergia per migliorare la lubrificazione, la congestione, il piacere e l’orgasmo, e per ridurre il dolore. Aumentano anche la motivazione fisica, e non solo emotiva, al piacere giocoso. Dite loro di parlarne con il ginecologo di fiducia!

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Parole chiave:
Rapporti sessuali - Rapporto di coppia

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© 2018 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.