Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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15/02/2019

Menopausa: sintomi principali e risposte terapeutiche


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


“Gentile professoressa, mia moglie è entrata in menopausa da due anni, e sta accusando molti disturbi: debolezza fisica, dolori articolari, vampate fastidiose. Persino nell’intimità qualcosa di sostanziale è cambiato: non ha più il profumo di una volta, e fa fatica ad avere rapporti perché sente molto male. Lei che cosa ne dice? Sono problemi che riguardano tutte le donne di quell’età? Quali sono le possibili cure per tornare a stare meglio? Grazie“.
Davide (Milano)

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Gentile signor Davide, la menopausa – complice la caduta degli estrogeni – comporta effettivamente numerosi e significativi cambiamenti nel corpo e nel benessere emotivo della donna. In positivo, si può trasformare questa delicatissima fase in un momento d’oro per prepararsi a vivere con pienezza l’autunno della vita: oggi più di un tempo, perché le cinquantenni del nuovo millennio sono più giovani, vitali e attive delle loro nonne. Il segreto per riuscirci è sapere quali sono i disturbi legati alla menopausa, e adottare le strategie migliori per superarli. Ecco dunque alcune riflessioni, secondo lo schema del “vero o falso”, che possono aiutarvi a capire meglio i cambiamenti che si stanno verificando e come affrontarli.

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La massa muscolare si riduce, e questo non influisce solo sull'aspetto estetico

VERO. Braccia “a vela” e inestetici cedimenti sono l’effetto più temuto, ma la perdita di massa riduce anche la forza e le performance muscolari. Insospettabilmente, queste variazioni e le condizioni patologiche, come la carenza di estrogeni e androgeni, che le sottendono, influiscono anche sulle funzioni cerebrali, come la memoria, che perdono smalto. Per evitare rischi, perciò, è bene dedicare almeno un’ora al giorno al movimento fisico: basta una camminata di buon passo. Se poi si usano le racchette (“nordic walking”), si stimola anche il tono delle braccia. Benissimo anche il ballo, il nuoto e gli esercizi a corpo libero: facilitano la rigenerazione dei muscoli e abbassano tutti i rischi della menopausa.

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La menopausa danneggia anche le articolazioni

VERO. Tutte le donne conoscono il rischio di ammalarsi di osteoporosi, ma poche sanno che dopo la fine della vita fertile l’incidenza dell’artrosi triplica e che nei primi due anni dopo la menopausa il 25% delle donne rimane vittima di un’artrosi aggressiva: colpisce soprattutto mani e piedi, ed è caratterizzata da un forte dolore, soprattutto al risveglio. Le cause di questa particolare forma di artrosi sono genetiche: in sostanza, e a parità di condizioni, le articolazioni sono predisposte ad accusare di più la carenza di estrogeni. Per fermare questo processo è importante intervenire al più presto con le cure giuste. Quella ideale, se non ci sono controindicazioni maggiori, è la terapia ormonale sostitutiva.

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Le vampate: durano poco e sono solo fastidiose

FALSO. Nel 70% dei casi sono più intense nei primi due anni e poi si riducono, ma nel 20% dei casi durano per altri cinque anni, mentre nei restanti casi permangono per tutta la vita. Non solo: se sono molto severe e aggressive sono un semaforo rosso che anticipa alcuni gravi problemi di salute. Per esempio, c’è un rischio più alto di alterazione dei bioritmi di sonno, fame e pressione arteriosa, il che apre la strada a insonnia, aumenti di peso e ipertensione maligna, una forma molto resistente alle terapie farmacologiche. Sono anche un campanello d’allarme di un maggior rischio cardiovascolare e di una fragilità di alcune aree del cervello che possono più facilmente dare il via a disturbi come ansia e depressione e, nel tempo, a malattie come l’Alzheimer e il Parkinson. La soluzione: mettere subito in atto buoni stili di vita (alimentazione povera di grassi e sale, attività fisica regolare, niente fumo, pochissimo alcol). E poi, valutare con il proprio ginecologo l’eventualità di effettuare la terapia ormonale sostitutiva, che riduce ogni rischio.

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La menopausa cambia il profumo della donna

VERO. Si riducono i feromoni, sostanze responsabili del “profumo di donna”, carta vincente della seduzione. Con loro, però, cala spesso anche il desiderio, come capita al 48% delle donne in Europa. Dopo la menopausa, infatti, nell’organismo si riduce la produzione di due alleati del piacere femminile: il testosterone e il deidroepiandrosterone (DHEA). Le soluzioni per riaccendere la passione però esistono: riscoprire il piacere del corteggiamento con il partner, una maggiore attenzione alla cura della propria immagine e, se necessario, un aiuto farmacologico. Le soluzioni a disposizione: una pomata al testosterone che migliora le funzioni dell’apparto genitale, e compresse a base di DHEA (10 o 25 mg), sempre su prescrizione medica, che favoriscono il benessere generale ma anche la vita intima, perché aumentano l’energia vitale, la motivazione e l’interesse sessuale, la forza fisica e il senso di benessere.

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Parole chiave:
Artrosi / Osteoartrite - Menopausa / Sintomi menopausali - Olfatto / Feromoni - Sarcopenia - Sport e movimento fisico - Stili di vita - Terapia ormonale sostitutiva - Vampate di calore

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© 2019 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.