Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
Condividi su
stampa
19/08/2015

Infedeltà emotiva: perché può ferire una donna


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


“Sono furibonda. Ho 68 anni, mio marito 75. Al mare non fa che guardare le donne più giovani in modo per me imbarazzante e umiliante. Lui dice che sono stupidamente gelosa, perché «non c’è corpo del reato», in quanto lui fisicamente non mi ha mai tradito, e che «a gustarsi gli occhi, che male c’è?». Io dico che c’è anche un tradimento mentale che fa altrettanto male, soprattutto alla mia età…”.
Adriana S. (Cuneo)

top

Gentile signora, intuisco il suo malessere e la sua collera. La sottile questione del “corpo del reato” merita qualche riflessione.
I territori emotivi e affettivi del tradimento sono davvero così nettamente divisi da quelli fisici? Non credo. In realtà il desiderio si muove lungo un continuum che parte dallo sguardo, dalla fantasia, dal sogno ad occhi aperti, si avventura per le diverse vie del virtuale (internet e altri social media), e si consuma poi, spesso, nella franchezza del rapporto fisico.
Nella situazione che lei descrive, così frequente oggi nelle sue varie declinazioni, si scontrano due visioni del mondo. Quella maschile, in cui pragmaticamente il corpo (reale) del reato segna in qualche modo il confine tra innocenza e colpevolezza. E quello femminile dove il desiderio, lo sguardo, la “concupiscenza”, l’ammiccamento sono (quasi) altrettanto offensivi del tradimento fisico, sia quando sono privati, sia, e ancor più, quando sono pubblici perché avvengono sotto lo sguardo di altre persone. In tal caso alla sensazione del tradimento si aggiungono l’umiliazione, i commenti più o meno salaci o sarcastici, gli sguardi di compatimento o di derisione, come lei mi dice nel suo accorato racconto.
In tempi di disinvoltura sessuale diffusa, di provocazione visiva continua e generalizzata, è possibile far desistere suo marito da questo comportamento per lei offensivo? Difficile. Sento già il coro degli altri uomini concordi con suo marito nel definire “delirio di gelosia” le sue lamentele. Mentre il coro delle donne ha più voci: chi minimizza, perché magari assapora il piacere di essere un oggetto di desiderio, e chi è solidale con lei, perché si immedesima nel suo imbarazzo e nell’umiliazione. E se fosse lei ad ammirare in modo imbarazzante i giovanotti in fiore, cosa direbbe suo marito? Che cosa pensano lettrici e lettori?

top

Prevenire e curare - Esiste una spinta biologica al tradimento?

Il neurotrasmettitore del desiderio è la dopamina, che è alimentata dal testosterone, presente negli uomini in quantità dieci volte superiore alle donne.
Le donne hanno un picco di desiderio, e di tradimenti, al momento dell’ovulazione, quando esiste il picco biologico mensile nella produzione ovarica del testosterone.
Quanto pesano cultura, educazione e condizionamenti sociali nel polarizzare le differenze, di comportamento e di giudizio sul tradimento, tra uomini e donne?

top

Parole chiave:
Emozioni e fattori emotivi - Gelosia - Rapporto di coppia - Riflessioni di vita - Tradimento

stampa

© 2015 - RCS Periodici

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.