Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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27/09/2017

Il mistero dell'amore romantico che dura


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


“Ho avuto tre storie d’amore, partite benissimo e finite male con brutte delusioni. Tre mie amiche sono più o meno nella stessa situazione. I miei genitori hanno litigato tutta la vita. L’amore che dura era una favola? Eppure i miei nonni, che sono stati insieme più di 50 anni, si sono amati tanto: erano ancora innamorati e teneri l’uno verso l’altro anche da vecchissimi. Solo questione di fortuna? Di sentimenti corrisposti? Ma cosa li fa durare?”.
Michela, la delusa (Orvieto)

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Gentile Michela, è verissimo: le ferite d’amore sono le più cocenti, soprattutto se ripetute. Oggi le unioni sono molto più vulnerabili di ieri alla rottura: il “per sempre” sembra appartenere alle fiabe o a relazioni in cui lo stare insieme è costretto più da fattori esteriori – culturali, economici, religiosi – che non da un autentico amore corrisposto. Eppure esistono ancora coppie benedette da un amore profondo, reciproco e longevo.
Che cosa le fa durare? «L’essenziale è invisibile agli occhi», diceva Antoine de Saint-Exupéry nel libro “Il piccolo principe”. Ed è vero. Dall’esterno si intuisce in queste coppie una misteriosa alchimia: chimica, innanzitutto, fatta di feromoni, molecole sessualmente attraenti che noi tutti produciamo e che sono la nostra “carta d‘identità olfattiva”, esclusiva per ciascuno di noi come l’impronta digitale.
I feromoni sono codificati dal nostro sistema immunitario per aiutarci a trovare il/la partner più adatto dal punto di vista procreativo, nel senso di predire figli geneticamente più sani e vitali, a parità di altri fattori. E regala un’ottima intesa fisica, che certo aiuta a essere felici e a sopportare meglio le difficoltà della vita a due.
Fattori psicologici aiutano poi l’amore a durare e rigenerarsi: il rispetto reciproco profondo (mai insulti o parolacce!), la gentilezza d’animo, l’empatia, la capacità di ridere insieme e condividere le responsabilità che la vita a due e poi con figli comporta; la capacità di farsi forza insieme di fronte a difficoltà e problemi anche molto seri; la convinzione sostenuta dal comportamento quotidiano che l’amore richiede rispetto, attenzione, e cure continue, ma anche fedeltà reciproca; e necessita di essere “nutrito”, rinnovato, riacceso.
L’amore dura se vivono l’intuizione di essere davvero fatti l’uno per l’altro; la pazienza e la capacità di accettare i limiti dell’altro/a, senza volerlo “cambiare”; la fiducia di credere che insieme si è più della somma dei due, e soli meno della metà.
Una rapida check-list delle nostre relazioni ci fa vedere che molti di questi ingredienti sono scomparsi dall’amore contemporaneo: come potrebbe, allora, durare?

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Prevenire e curare – Le basi biologiche dell'amore che dura

L’amore che dura non è una nuvoletta rosa sopra la testa degli amati. E’ (anche) scritto in un’area profonda e antica del cervello – l’area ventrale tegmentale – molto più sviluppata nelle coppie che vivono un amore romantico corrisposto da decenni.
Resta il mistero. Perché le cellule nervose di questa area sono così sviluppate, attive e vigorose in questi fortunati? Che cosa le ha selezionate e mantenute sane e vivaci? Producono tanta ossitocina, il neurotrasmettitore dell’amore corrisposto. Ma l’ossitocina cresce solo se ci si ama davvero! Corpo e psiche si nutrono l’uno dell’altra…

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Parole chiave:
Amore - Cervello / Sistema nervoso centrale - Emozioni e fattori emotivi - Innamoramento - Olfatto / Feromoni - Rapporto di coppia - Riflessioni di vita

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.