Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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08/07/2015

Il diabete colpisce anche i coniugi e i partner stabili: perché?


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


“Mia cognata ha il diabete da anni e adesso è venuto anche a mio fratello. Nella nostra famiglia non c’è nessun diabetico. Però tra marito e moglie la genetica non conta, giusto? In più, il diabete non è infettivo, mi pare. E allora, com’è possibile? Anche ad altri conoscenti di mia cognata è capitata la stessa cosa…”.
Maria C. (Molfetta)

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Adoro le domande stuzzicanti, gentile signora! Innanzitutto, è vero che i coniugi o i partner stabili hanno un rischio doppio di sviluppare il diabete, rispetto a chi non ha un/a partner affetto. Non c’entra la genetica e nemmeno un’ipotetica trasmissibilità. Il fattore di rischio maggiore sono gli stili di vita inadeguati, che vengono condivisi dalla coppia e dalla famiglia.
I denominatori comuni più frequenti che ritroviamo nei diabetici e nei loro partner includono: l'alimentazione errata per quantità, qualità ed eccessivo consumo di zuccheri e grassi; lo scarso/assente movimento fisico, che porta a un ridotto utilizzo periferico dell’insulina e a peggiorare quindi la capacità di utilizzare questo fondamentale ormone; di conseguenza, un progressivo aumento di peso fino a una franca obesità. A questa si associa la cosiddetta “sindrome metabolica”, caratterizzata non solo dal sovrappeso e dal diabete ma anche da un aumentato rischio cardiovascolare.
I figli di uno o entrambi genitori diabetici hanno rischio ancora maggiore di sviluppare il diabete in età più giovani, per il sommarsi di fattori genetici e di errati stili di vita acquisiti fin da piccoli. Nelle società ad alto reddito il diabete è ormai una malattia epidemica, insidiosa, progressiva e grave.
Gli stili di vita – alimentazione corretta, movimento fisico quotidiano e peso normale – sono dunque la più importante prevenzione: per ritardare la comparsa del diabete in noi, ma anche nei nostri coniugi e nei nostri figli; per rallentarne la progressione; e per ridurre il rischio di complicanze gravi, tra cui la dolorosissima e invalidante neuropatia diabetica.

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Prevenire e curare - Gli effetti antidiabete del movimento fisico quotidiano

- Il movimento fisico è protettivo ad ogni età
- Fare attività fisica moderata ogni giorno riduce di ben il 31% anche il diabete in gravidanza (gestazionale)

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Parole chiave:
Alimentazione e dieta - Diabete - Genetica e fattori genetici - Obesità - Peso corporeo - Sindrome metabolica - Sport e movimento fisico - Stili di vita

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.