«E’ vero che le donne che fanno la terapia ormonale sostitutiva hanno le labbra più belle e paffute, con un bel colore giovane, anche senza gonfiarle in maniera innaturale? Perché?».
Patrizia S. (Firenze)
Patrizia S. (Firenze)
Sì, è vero, purché la TOS sia tempestiva, fatta su misura e iniziata subito a cavallo della menopausa. Meglio ancora se preceduta da una pillola “traghettatrice”, che aiuta a ridurre le conseguenze delle forti fluttuazioni ormonali della pre-menopausa su tutti i tessuti, bocca inclusa.
Premessa: tutte le cellule del nostro corpo hanno recettori per gli estrogeni, ossia serrature biologiche in cui l’estrogeno si inserisce come una chiave. L’interazione fra l’ormone e il suo recettore può attivare il segnale, con effetto “agonista”, che mette al lavoro il codice genetico (DNA), oppure bloccarlo, con effetto “antagonista”. Le labbra della bocca rispondono agli ormoni come tutti gli organi del corpo. Pensi che la mucosa della bocca presenta gli stesse recettori per gli estrogeni della mucosa vaginale e risponde nello stesso modo dal punto di vista biologico e sessuale. Dopo la menopausa, un prelievo, tipo pap-test, eseguito in bocca, mostra le stesse identiche modificazioni cellulari da atrofia che vediamo in vagina. Curioso, vero?
In effetti gli estrogeni stimolano la maturazione della mucosa della bocca e delle labbra. Mantengono la funzione di barriera dinamica selettiva della gengiva: ne preservano l’integrità e così proteggono dall’invasione di germi, presente invece nelle gengiviti e parodontiti. Che, per inciso, aumentano molto anche il rischio di parto prematuro se sono presenti, e non curate, in gravidanza! Gli estrogeni mantengono la mucosa morbida ed elastica, e proteggono anche il microbioma amico della bocca, in “eubiosi”, quando hanno livelli ottimali nel sangue. Garantiscono una regolare funzione salivare, indispensabile anche per i baci appassionati, oltre che per una piacevole sensazione di bocca fresca e in salute.
In più, una bocca è più bella se i denti sono sani. Gli estrogeni sono grandi amici anche dell’osso alveolare, dove si impiantano i denti. Il rischio di perdita dei denti aumenta di quattro volte, ossia quadruplica, per ogni 1% di riduzione della massa ossea. In positivo, per ogni anno di TOS il rischio di restare senza denti si riduce del 6%.
Vengo al punto. L’assottigliamento delle labbra dopo la menopausa dipende da tre fattori principali: la carenza di estrogeni, l’invecchiamento ma anche il foto-aging, ragion per cui dovremmo proteggere le labbra dal sole con la stessa cura con cui proteggiamo la pelle del viso e del corpo. La scomparsa degli ormoni sessuali, causata dall’esaurimento o dall’asportazione delle ovaie, causa la perdita fino al 30% del collagene nel derma delle labbra, la degenerazione delle fibre elastiche, la riduzione dei mucopolisaccaridi e del tessuto adiposo sottocutaneo: ecco perché il turgore e la pienezza delle labbra si riducono.
L’atrofia della mucosa e l’appannamento del bel vermiglio naturale della giovinezza, per alterazione dei capillari sottomucosi, possono causare un’ulteriore riduzione di rotondità, morbidezza e colore delle labbra. Questi cambiamenti sono più evidenti se peggiora il riassorbimento dell’osso alveolare, più marcato in caso di osteoporosi. In positivo, una TOS ben fatta e tempestiva aiuta anche la bocca a restare naturalmente bella, più morbida, più giovane e più sensuale. Pensiamoci!
Premessa: tutte le cellule del nostro corpo hanno recettori per gli estrogeni, ossia serrature biologiche in cui l’estrogeno si inserisce come una chiave. L’interazione fra l’ormone e il suo recettore può attivare il segnale, con effetto “agonista”, che mette al lavoro il codice genetico (DNA), oppure bloccarlo, con effetto “antagonista”. Le labbra della bocca rispondono agli ormoni come tutti gli organi del corpo. Pensi che la mucosa della bocca presenta gli stesse recettori per gli estrogeni della mucosa vaginale e risponde nello stesso modo dal punto di vista biologico e sessuale. Dopo la menopausa, un prelievo, tipo pap-test, eseguito in bocca, mostra le stesse identiche modificazioni cellulari da atrofia che vediamo in vagina. Curioso, vero?
In effetti gli estrogeni stimolano la maturazione della mucosa della bocca e delle labbra. Mantengono la funzione di barriera dinamica selettiva della gengiva: ne preservano l’integrità e così proteggono dall’invasione di germi, presente invece nelle gengiviti e parodontiti. Che, per inciso, aumentano molto anche il rischio di parto prematuro se sono presenti, e non curate, in gravidanza! Gli estrogeni mantengono la mucosa morbida ed elastica, e proteggono anche il microbioma amico della bocca, in “eubiosi”, quando hanno livelli ottimali nel sangue. Garantiscono una regolare funzione salivare, indispensabile anche per i baci appassionati, oltre che per una piacevole sensazione di bocca fresca e in salute.
In più, una bocca è più bella se i denti sono sani. Gli estrogeni sono grandi amici anche dell’osso alveolare, dove si impiantano i denti. Il rischio di perdita dei denti aumenta di quattro volte, ossia quadruplica, per ogni 1% di riduzione della massa ossea. In positivo, per ogni anno di TOS il rischio di restare senza denti si riduce del 6%.
Vengo al punto. L’assottigliamento delle labbra dopo la menopausa dipende da tre fattori principali: la carenza di estrogeni, l’invecchiamento ma anche il foto-aging, ragion per cui dovremmo proteggere le labbra dal sole con la stessa cura con cui proteggiamo la pelle del viso e del corpo. La scomparsa degli ormoni sessuali, causata dall’esaurimento o dall’asportazione delle ovaie, causa la perdita fino al 30% del collagene nel derma delle labbra, la degenerazione delle fibre elastiche, la riduzione dei mucopolisaccaridi e del tessuto adiposo sottocutaneo: ecco perché il turgore e la pienezza delle labbra si riducono.
L’atrofia della mucosa e l’appannamento del bel vermiglio naturale della giovinezza, per alterazione dei capillari sottomucosi, possono causare un’ulteriore riduzione di rotondità, morbidezza e colore delle labbra. Questi cambiamenti sono più evidenti se peggiora il riassorbimento dell’osso alveolare, più marcato in caso di osteoporosi. In positivo, una TOS ben fatta e tempestiva aiuta anche la bocca a restare naturalmente bella, più morbida, più giovane e più sensuale. Pensiamoci!
Pillole di salute
«Mia figlia ha una brutta asma allergica, con attacchi che peggiorano durante il ciclo. In un video lei dice che una pillola in continua, senza la pausa di 7 giorni, può ridurre i peggioramenti di tutte le patologie caratterizzate da infiammazioni e perfino delle allergie. Potrebbe ridurre anche gli attacchi d’asma di mia figlia? Perché? Grazie infinite!».
Mamma preoccupata
Sì, per una ragione biologica precisa. Le fluttuazioni dei livelli di estrogeni, più marcate prima del ciclo, fanno peggiorare tutte le patologie infiammatorie e allergiche, asma inclusa. Quando i livelli di estrogeni vengono resi stabili con farmaci e regimi opportuni, l’effetto diventa antinfiammatorio. Le pillole assunte “in continua”, cioè senza fare la pausa di sette, quattro o due giorni, riducono la frequenza e la gravità degli attacchi asmatici durante il ciclo, perché mantengono costanti i livelli di estrogeni nel sangue, silenziando la fase mestruale. Ne parli con pneumologa e ginecologa, “competenze gemelle” in questi casi.
«Gemelli belli e identici, uguali come due gocce d’acqua. Come si fa a innamorarsi di uno solo?».
A.R.
Domanda originale, da cento milioni di dollari. Se la genetica è uguale, come succede nei gemelli monozigoti, c’è da sperare che almeno nel carattere e nel modo di fare siano un po’ diversi. A meno che non giochino a sedurre proprio per questa irresistibile somiglianza. Mi faccia sapere. Felice estate!
Mamma preoccupata
Sì, per una ragione biologica precisa. Le fluttuazioni dei livelli di estrogeni, più marcate prima del ciclo, fanno peggiorare tutte le patologie infiammatorie e allergiche, asma inclusa. Quando i livelli di estrogeni vengono resi stabili con farmaci e regimi opportuni, l’effetto diventa antinfiammatorio. Le pillole assunte “in continua”, cioè senza fare la pausa di sette, quattro o due giorni, riducono la frequenza e la gravità degli attacchi asmatici durante il ciclo, perché mantengono costanti i livelli di estrogeni nel sangue, silenziando la fase mestruale. Ne parli con pneumologa e ginecologa, “competenze gemelle” in questi casi.
«Gemelli belli e identici, uguali come due gocce d’acqua. Come si fa a innamorarsi di uno solo?».
A.R.
Domanda originale, da cento milioni di dollari. Se la genetica è uguale, come succede nei gemelli monozigoti, c’è da sperare che almeno nel carattere e nel modo di fare siano un po’ diversi. A meno che non giochino a sedurre proprio per questa irresistibile somiglianza. Mi faccia sapere. Felice estate!
Bocca Denti Estrogeni Menopausa e premenopausa Terapia ormonale sostitutiva