Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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15/10/2008

Differenze di reddito e crisi di coppia


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

Non è mai facile per un uomo accettare una donna che ha saputo realizzarsi sul piano professionale.

“Sono distrutta: a 45 anni sono stata lasciata, brutalmente, dal compagno con cui stavo da circa due anni, dopo l’ennesimo litigio. La causa della crisi: io gli avrei fatto pesare il mio successo professionale, la differenza economica (mentre ho sempre cercato di essere generosa con discrezione, proprio per non imbarazzarlo), il mio ruolo brillante. Faccio la commercialista, ho uno studio ben avviato (ero partita da sola e mi è costato una montagna di lavoro e sacrifici) e guadagno molto bene, ma non pensavo che tutto questo potesse scatenare questa furia. Lui è un medico ospedaliero e, anche se ha un buon stipendio, i due redditi non erano paragonabili. Nel sesso, era aggressivo, a volte molto, e io pensavo che fosse il suo modo di essere. Però vista la passione fisica che all’inizio ci aveva uniti, non ci ho fatto caso. O invece quell’aggressività era da collegare a questa sua aggressività di fondo, prima tenuta a bada ed espressa solo sessualmente, e adesso esplosa totalmente? Dove ho sbagliato? Perché è così difficile per una donna realizzata trovare un uomo che sia orgoglioso di lei, invece dei tanti che entrano in competizione?”.
Brunella S. (Chieti)

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Cara Brunella, non è facile per un uomo accettare una donna molto realizzata professionalmente, soprattutto se “si è fatta da sola”, e non perché è “figlia di”, “moglie di” o “amante di”. In qualche modo, il successo raggiunto in prima persona da una donna, per merito di talenti e impegno individuali, e non perché “al traino” di un altro uomo, viene da molti uomini percepito come un’indiretta accusa di inadeguatezza, di incapacità, di demerito fatta a loro stessi. Il successo professionale, soprattutto se si associa ad un ottimo reddito, come è nel suo caso, può scatenare allora un’aggressività proporzionale al senso di inadeguatezza del partner. Un’inadeguatezza magari non confessata nemmeno a se stesso, ma che esplode in stati alterati della mente, quali la disinibizione da alcool. Ecco che allora uno arriva a dire cose crudeli, ma che svelano la vera verità sulle sue ambivalenze, sulla coesistenza di ammirazione e rabbia, di desiderio e collera, di orgoglio e umiliazione. Un mix di emozioni che può far detonare collere distruttive. Soprattutto oggi, in cui il denaro sembra essere la misura di tutte le cose e di ogni valore, una donna che guadagni molto grazie al proprio lavoro può far scattare una distruttività davvero feroce e maligna. Soprattutto se il minor reddito di lui non è compensato da una forte gratificazione intrinseca al tipo di lavoro. Se lui è infatti frustrato perché non ama la propria professione, o l’ambiente in cui si trova, ecco che il confronto può diventare esplosivo.

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Perché una donna può sentirsi in colpa, se guadagna di più o è più realizzata?

Consideriamo tutte le possibilità. E se lei non avesse sbagliato affatto? Perché dovrebbe anche mettersi in croce, dopo essere stata trattata così? Se per quest’uomo la differenza economica, e il conseguente status sociale, è un problema, la difficoltà resta, comunque lei si muova. Per alcuni uomini è tragica anche la differenza minima di reddito (ho visto coppie separarsi per una crisi coniugale esasperata dal fatto che lei guadagnasse 100 euro al mese più di lui), perché sulla differenza di potere economico in genere si fonda il diverso potere nella relazione. Che si manifesta poi nel diverso peso decisionale, per esempio negli acquisti e, più in generale, nelle scelte di vita, che in genere viene riconosciuto a chi guadagna di più... Il problema può diventare drammatico quando la differenza diventa importante: per esempio, come dividere le spese, incluse le vacanze? Lui può trovarsi realmente umiliato se non riesce a reggere il passo... Certo, questo è un problema di lui, ma resta il fatto che spesso, proprio per questi sentimenti di inadeguatezza, esasperati da un contesto sociale che valuta il reddito come metro di misura di tutte le cose, emerge nell’uomo un’aggressività violenta e alla fine distruttiva anche del sentimento e della relazione.

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Quali sono gli errori più comuni che una donna fa se guadagna di più?

Uno, più di tutti: aver identificato se stessa con il suo ruolo, anche in casa. E’ questo uno degli errori che più frequentemente vedo fare alle donne affermate, come se, lasciando il ruolo fuori della porta di casa, temessero di perdere la loro stessa identità. No, non è così. Si può essere dei bull-dozer sul lavoro, o semplicemente delle professioniste molto stimate, ma è importante che entrando in casa ci si tolga l’armatura (o la toga, il tailleur maschile, la divisa o il camice...) e ci si confronti da persona a persona. Questo alleggerisce enormemente la relazione, e la rende anche più vera e appagante.

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Può l'aggressività da differenza di status tradursi in aggressività erotica?

Sì, è possibile che la maggiore aggressività, nell’intimità, fosse anche accesa dal furore che saliva in ambito extrasessuale e che venisse in qualche modo sublimata nell’eros, che, a quanto mi dice, è stato appagante per entrambi. E allora? Nessuna asimmetria è esente da rischi, men che meno quella economica, se la partner forte è lei. Millenni di matrimoni con una donna senza reddito e in condizione di dipendenza totale hanno creato stereotipi durissimi a morire. L’unica attenzione è non esasperarli, come dicevo, assimilando il ruolo alla persona. Per il resto, poi, bisogna vivere leggeri, senza però nemmeno distruggersi se è lui che – per problemi suoi – non regge il confronto con una donna realizzata.

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Prevenire e curare – Come gestire la differenza di reddito nella coppia?

- Evitare la comunione dei beni che, accecate dall’innamoramento, molto donne fanno per non umiliare il partner che non lavora o che ha un reddito molto basso. Dopo la luna di miele, questa generosità potrebbe scatenare un’amarissima luna di fiele;
- una saggia mediazione è di fare, se conviventi o coniugati, una cassa/conto comune percentuale, indipendentemente dal fatto che sia lei o lui a guadagnare di più. In concreto, entrambi versano il 30 o il 40 o il 70% del reddito nella cassa comune, con una percentuale valutata a seconda di quel che serve e del livello di guadagno. Chiaro: chi guadagna di più ci mette molto di più, ma questo è anche l’unico modo per non lasciare a zero il partner economicamente più debole;
- parte della cassa comune dovrebbe andare anche nella “cassa viaggi e divertimenti” così che diventi più semplice anche la gestione del tempo libero;
- se la passione è fisicamente forte, ma si intuisce che il progetto di vita è difficile per troppe differenze, di reddito incluse, mantenere due case separate. Due capanne e un cuore, oggi, funzionano spesso di più di due cuori e una capanna.

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Parole chiave:
Aggressività e violenza - Autorealizzazione - Rapporto di coppia

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.