Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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30/10/2019

Attenzione al laser: può causare danni gravi


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


“Ho 28 anni e la mia vita è stata devastata cinque anni fa. Avevo avuto da alcuni mesi i miei primi rapporti con il mio ragazzo, un tesoro, che è ancora con me. Ho fatto la mia prima visita ginecologica da un’amica di mamma, ginecologa. Lei diagnostica una condilomatosi da Papillomavirus e mi fa due laser dolorosissimi, che ricordo come un incubo. Io mi ero fidata. La tragedia è che da allora ho un dolore insopportabile su tutti i genitali esterni, soprattutto vicino all’uscita dell’urina e al clitoride. Non riesco più nemmeno a farmi sfiorare. Ho consultato ginecologi, anestesisti, psichiatri, fisioterapisti, osteopati, e fatto ogni sorta di terapia: il bruciore è lì, feroce e resistente. La mia famiglia è disperata quanto me. Il mio ragazzo mi esorta ad avere fiducia, ma io ho perso le speranze. La cosa più grave è che la ginecologa dice che non è successo niente, che il laser è innocuo: e io non ho nemmeno un esame che dimostri che avevo il Papillomavirus. Tutti gli esami che ho fatto sono sempre stati negativi! Lo dica lei che il laser non è affatto innocuo: può fare disastri. Se ha una cura, me la dia… Grazie di cuore!”.
Alberta (Monza)

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Gentile Alberta, mi dispiace anzitutto per la gravità di quello che sta vivendo ormai da anni: un dolore vulvare invalidante, causato da cure mediche, il laser in questo caso. Sì, è vero: il laser può causare danni gravi. Purtroppo il suo caso non è isolato: nella mia pratica clinica ne ho visti molti altri. Come ogni tecnica strumentale, e come ogni farmaco, il laser ha un lato luminoso, per cui può essere prezioso per migliorare o curare patologie importanti, se usato da medici competenti e onesti, e un lato oscuro, di cui non si parla, che viene minimizzato o negato. Nessuna tecnica è solo positiva!
Quando il laser può causare danni seri? Innanzitutto quando è usato da medici poco competenti: oggi molti professionisti acquistano costosi laser perché è un trattamento di moda, e lo propongono anche con indicazioni discutibili e con un training di formazione minimo o inesistente. Lo usano in ogni patologia, ginecologica e non, perché è rapido, seducente, poco impegnativo e certo meno rischioso, per esempio, della chirurgia. Ma può fare danni, e lei ne è la prova. Ancor più se l’indicazione medica per cui viene usato è discutibile ed errata.
Dalla sua storia mi sembra evidente che lei avesse una “papillomatosi fisiologica”: ossia che avesse delle papille al vestibolo vulvare del tutto naturali, e che non andavano toccate! E’ possibile che il raggio laser abbia leso terminazioni nervose sensitive causando un dolore/bruciore che poi è diventato malattia, un vero “dolore neuropatico”. E’ da questo punto che bisogna ripartire, dal punto di vista farmacologico. Può migliorare con una terapia antalgica articolata, ma il problema resta complesso e con pesanti conseguenze per la sua vita.
Ecco perché prima di fare un trattamento laser bisogna chiarire bene le indicazioni a farlo. Nel dubbio è saggio sentire un secondo parere e discutere bene gli effetti collaterali, anche molto seri, e non solo i pregi o i vantaggi terapeutici. Auguri di gran cuore.

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Prevenire e curare – Il vaccino anti Papillomavirus

Per prevenire i condilomi veri, facciamo il vaccino anti Papillomavirus (HPV): non contiene DNA virale, ma solo una frazione della capsula di rivestimento (capside), un “numero di targa” diverso per ogni virus, per creare gli anticorpi specifici che possano poi placcare il vero virus qualora arrivasse a sfiorare l’organismo. Oggi il vaccino 9-valente protegge nei confronti del 97% delle infezioni lesioni da HPV: facciamolo!

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Parole chiave:
Dolore nocicettivo / neuropatico - Dolore vulvare / Vulvodinia - Laser terapia - Papillomatosi fisiologica - Papillomavirus - Vaccino anti HPV

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.