«Mi sembrava una roba da romanzi. Invece è successo anche a me. Ho un marito d’oro. E’ solido, affidabile, un papà affettuoso e presente per i nostri due figli, che lo adorano. Abbiamo un bel dialogo. Siamo insieme da quando eravamo al liceo, grandi amici prima che innamorati. Un amore profondo. Mi sono sempre considerata una donna fortunata. E invece adesso, dopo 26 anni che siamo insieme, mi sono innamorata come una ragazzina di un uomo di dieci anni di meno, che ho incontrato in palestra. Ho cercato di combattere questa attrazione pazzesca, ho cambiato palestra, ma quest’uomo, che sa di avere molto sex-appeal, è una calamita più forte di ogni ragionamento. Mi sento una disgraziata. Tradire mio marito mi sembra orribile, non se lo merita proprio, sarebbe una coltellata al cuore. E distruggerei la mia famiglia, se lo venisse a sapere. In più mi è ben chiaro che con l’altro uomo non ho nulla in comune, se non questa vertigine dei sensi, che mi fa sentire viva come mai. Ma com’è possibile? E cosa faccio?».
Vertigine
Vertigine
Situazione molto delicata, gentile amica. Quest’attrazione pazzesca ha (anche) una fortissima base chimica, attivata dai feromoni: sono sostanze sessualmente attraenti, uniche per ciascuno di noi come l’impronta digitale, prodotte dalla pubertà in poi, sotto l’effetto degli ormoni sessuali. I feromoni ci avvolgono come una nuvola, invisibile ma potentissima, che governa l’attrazione fisica. La composizione chimica di questa nuvola è determinata dal nostro sistema immunitario (sistema maggiore di istocompatibilità, HLA). E’ più forte tra persone molto diverse tra loro dal punto di vista immunitario, perché, dal punto di vista strettamente biologico, predice il massimo successo riproduttivo, ossia un’alta probabilità di avere figli molti vitali dal punto di vista fisico. Che poi questi padri siano buoni genitori, è tutt’altra faccenda.
In un’epoca in cui il piacere erotico è il dio supremo, il coro di “consigli” che le arriverebbe è di godersela, con un po’ di discrezione. Tuttavia, da confessore laico di lungo corso, la invito a riflettere sulle conseguenze, che lei ha anticipato solo in parte. C’è una fortissima asimmetria di rischi, tra voi due. Per lui, lei è una scommessa, perché non ha ancora “ceduto” alla seduzione, come molte avrebbero subito fatto: conquistarla fisicamente diventerebbe una stelletta in più nel curriculum di amatore, di “tombeur de femmes”. Non ci perde niente. Lei invece rischia moltissimo: dal coinvolgimento affettivo e amoroso, che mi sembra già molto asimmetrico fra lei e lui, da quel che mi scrive e sento, alla distruzione di un rapporto davvero di rara qualità, se la trasgressione fosse scoperta. Anche se forse questo rapporto è appannato dal punto di vista erotico: un aspetto da migliorare senz’altro.
Inoltre, c’è un fattore che vedo emergere potente nel dialogo clinico, a cui è meglio pensare molto bene prima: la possibilità di essere variamente ricattate, dopo la trasgressione. La valutazione delle conseguenze delle nostre azioni, e trasgressioni, è uno degli aspetti più trascurati nei comportamenti contemporanei. L’urgenza del piacere domina. Scegliere il meglio, a breve e a lungo termine, richiede lucida consapevolezza dei rischi, e anche qualche rinuncia. O una molto ben calibrata gestione della trasgressione, nel suo caso tenendo il cuore fuori dal gioco.
In un’epoca in cui il piacere erotico è il dio supremo, il coro di “consigli” che le arriverebbe è di godersela, con un po’ di discrezione. Tuttavia, da confessore laico di lungo corso, la invito a riflettere sulle conseguenze, che lei ha anticipato solo in parte. C’è una fortissima asimmetria di rischi, tra voi due. Per lui, lei è una scommessa, perché non ha ancora “ceduto” alla seduzione, come molte avrebbero subito fatto: conquistarla fisicamente diventerebbe una stelletta in più nel curriculum di amatore, di “tombeur de femmes”. Non ci perde niente. Lei invece rischia moltissimo: dal coinvolgimento affettivo e amoroso, che mi sembra già molto asimmetrico fra lei e lui, da quel che mi scrive e sento, alla distruzione di un rapporto davvero di rara qualità, se la trasgressione fosse scoperta. Anche se forse questo rapporto è appannato dal punto di vista erotico: un aspetto da migliorare senz’altro.
Inoltre, c’è un fattore che vedo emergere potente nel dialogo clinico, a cui è meglio pensare molto bene prima: la possibilità di essere variamente ricattate, dopo la trasgressione. La valutazione delle conseguenze delle nostre azioni, e trasgressioni, è uno degli aspetti più trascurati nei comportamenti contemporanei. L’urgenza del piacere domina. Scegliere il meglio, a breve e a lungo termine, richiede lucida consapevolezza dei rischi, e anche qualche rinuncia. O una molto ben calibrata gestione della trasgressione, nel suo caso tenendo il cuore fuori dal gioco.
Pillole di salute
«Anch’io ho avuto un tumore al seno, con tutte le grane sessuali per la perdita di sensibilità di cui lei ha parlato. Sul fronte chirurgico siamo sempre sulla demolizione?».
A.M., email
Molti messaggi sul tema fanno intuire quanto i problemi sessuali dopo le terapie per tumori al seno siano frequenti, pesanti e trascurati. Per il futuro, ecco la nota positiva: la “crioablazione”, che utilizza il freddo estremo (azoto liquido, fino a meno 190 gradi centigradi) con microsonde, può distruggere il tumore, senza più incisioni né cicatrici. Sul fronte oncologico ha risultati sovrapponibili alla chirurgia (recidive locali del 3-5%), ma dà un’ottima protezione dell’erotismo del seno. Al momento tuttavia è eseguita su pazienti selezionate, con tumori piccoli, unici, duttali, di basso grado, all’interno di studi clinici controllati. Ma il futuro è più rosa.
«La crema di testosterone può aumentare anche i sogni erotici? A me è successo, e non me li ricordavo da quando ero ragazza».
Elisa G.
Può succedere, ad alcune condizioni: se è alto l’assorbimento nel sangue, più frequente all’inizio della terapia, quando la mucosa vaginale è più sottile e permeabile; se la dose è più elevata di quanto il medico abbia prescritto (uno, massimo due click, uno al mattino e uno alla sera), ma attenzione a non esagerare per i possibili effetti collaterali su cute e capelli; se la donna è innamorata o all’inizio di una nuova relazione, per il potenziamento reciproco fra la componente romantica, erotica ed emotiva e l’effetto biologico del testosterone sul cervello.
A.M., email
Molti messaggi sul tema fanno intuire quanto i problemi sessuali dopo le terapie per tumori al seno siano frequenti, pesanti e trascurati. Per il futuro, ecco la nota positiva: la “crioablazione”, che utilizza il freddo estremo (azoto liquido, fino a meno 190 gradi centigradi) con microsonde, può distruggere il tumore, senza più incisioni né cicatrici. Sul fronte oncologico ha risultati sovrapponibili alla chirurgia (recidive locali del 3-5%), ma dà un’ottima protezione dell’erotismo del seno. Al momento tuttavia è eseguita su pazienti selezionate, con tumori piccoli, unici, duttali, di basso grado, all’interno di studi clinici controllati. Ma il futuro è più rosa.
«La crema di testosterone può aumentare anche i sogni erotici? A me è successo, e non me li ricordavo da quando ero ragazza».
Elisa G.
Può succedere, ad alcune condizioni: se è alto l’assorbimento nel sangue, più frequente all’inizio della terapia, quando la mucosa vaginale è più sottile e permeabile; se la dose è più elevata di quanto il medico abbia prescritto (uno, massimo due click, uno al mattino e uno alla sera), ma attenzione a non esagerare per i possibili effetti collaterali su cute e capelli; se la donna è innamorata o all’inizio di una nuova relazione, per il potenziamento reciproco fra la componente romantica, erotica ed emotiva e l’effetto biologico del testosterone sul cervello.